Liguria

Sanità, la giunta Bucci sposa la proposta del Pd: “Ridurre l’uso di medici gettonisti”


Genova. Ridurre progressivamente l’utilizzo dei medici gettonisti nella sanità pubblica regionale e promuovere in alternativa contratti a tempo determinato di più mesi. È la proposta presentata oggi dal capogruppo del Pd Armando Sanna e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Liguria col parere favorevole dell’assessore alla Sanità Massimo Nicolò.

“La giunta accoglie la nostra richiesta di limitare l’uso dei medici gettonisti all’interno degli ospedali liguri – annuncia Sanna -. Ci fa piacere che la giunta si faccia carico di questo impegno, un primo passo importante che deve però diventare una scelta organica, che porti a nuove assunzioni e a un rafforzamento strutturale del sistema sanitario dal suo interno a partire dalla valorizzazione del personale assunto che ogni giorno si dedica con abnegazione per far funzionare un sistema sanitario sempre più in sofferenza. È ormai diventato urgente l’avvio di un percorso serio di superamento progressivo del ricorso strutturale ai gettonisti, puntando invece su contratti plurimensili, maggiore integrazione del personale nei servizi, valorizzazione professionale e miglioramento delle condizioni di lavoro di chi già opera nel sistema sanitario”.

Il documento impegna la giunta Bucci anche “ad adottare misure per una progressiva armonizzazione dei trattamenti economici tra personale interno ed esterno, al fine di evitare distorsioni e disincentivi alla permanenza nel servizio pubblico”, a “favorire l’inserimento strutturato del personale a contratto nei team di lavoro nei piani organizzativi e nei percorsi formativi delle aziende sanitarie liguri”, a “mettere in atto politiche di valorizzazione e fidelizzazione del personale sanitario del servizio sanitario regionale, anche attraverso il miglioramento delle condizioni lavorative” e infine a “monitorare costantemente l’impatto economico, organizzativo e qualitativo del ricorso a personale esterno, riferendo periodicamente al Consiglio regionale”.

“Serve un monitoraggio costante degli effetti economici e organizzativi di queste forme di esternalizzazione, perché oggi il rischio concreto è quello di continuare a spendere di più ottenendo però un sistema più fragile e meno attrattivo – prosegue Sanna -. Bisogna smettere di rincorrere le emergenze ma si deve ricostruire un servizio sanitario pubblico forte e credibile. Negli ultimi anni anche la Liguria ha fatto ricorso in modo sempre più massiccio ai medici gettonisti e a cooperative esterne per coprire le carenze di personale nella sanità pubblica. Una scelta che ha prodotto squilibri pesanti: svuotamento degli organici, fuga di professionisti dal servizio pubblico, discontinuità assistenziale e crescente demotivazione tra medici e infermieri dipendenti. Invertire la rotta è fondamentale”.




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