Patto per l’edilizia in Liguria, la Regione istituirà un tavolo permanente per andare “oltre il Pnrr”

Genova. Via libera al Patto per l’edilizia in Liguria per il coordinamento tra grandi infrastrutture, politiche attive del lavoro e formazione professionale. Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno di Armando Biasi (Lega) che impegna la giunta Bucci a istituire un tavolo regionale permanente in cui siano attivamente coinvolte associazioni datoriali, organizzazioni sindacali di categoria, istituzioni locali e a definire in tale ambito una strategia industriale per il settore delle costruzioni capace di andare “oltre il Pnrr”, garantendo la programmazione delle risorse e la certezza dei tempi per le grandi opere.
“L’approvazione in Consiglio regionale dell’ordine del giorno a favore del Patto per l’edilizia rappresenta un risultato importante per tutto il comparto delle costruzioni liguri e conferma la bontà di un modello unico in Italia, che mette al centro lavoro stabile, qualità e sicurezza. Siamo felici che questo percorso abbia preso durante il nostro convegno dello scorso 10 aprile quando abbiamo lanciato questa proposta – commenta Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria, presente in aula insieme a una delegazione di sindacalisti -. Chiediamo da tempo che gli incentivi pubblici siano legati a criteri chiari: premiare le aziende che investono davvero sull’occupazione, con assunzioni a tempo indeterminato e percorsi di crescita professionale”.
“Questo provvedimento – prosegue Tafaria – va nella direzione giusta perché collega sviluppo e responsabilità sociale, sostenendo le imprese sane e contrastando precarietà e lavoro povero. E nello stesso tempo si tratta di uno strumento importante per contrastare il dumping contrattuale. E’ un patto per dare stabilità al comparto edile in Liguria visto che stanno per scadere le opere legate al Pnrr. L’edilizia può diventare uno dei motori della crescita della Liguria solo attraverso occupazione qualificata, formazione e legalità. Ringraziamo il consigliere regionale Armando Biasi per il grande lavoro svolto e tutto il Consiglio regionale per l’attenzione dimostrata verso la nostra proposta”.
“Per il post Pnrr è necessario sviluppare e coordinare le nuove opportunità in una visione programmatica decennale, incluso l’efficientamento energetico che parte dal ‘conto termico 3’ nazionale che coincide con la crisi energetica europea – aggiunge il consigliere Biasi -. Inoltre, il documento prevede che si valorizzino i fabbisogni professionali anche in base al cronoprogramma dei principali lavori e alla tipologia di interventi previsti sul territorio per modulare l’offerta formativa regionale finalizzata alla creazione di competenze specifiche, agevolare l’incontro fra domanda e offerta di lavoro, offrire occasioni di nuova e stabile occupazione. È anche necessario implementare un sistema di controllo relativo alla salute e alla sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili, realizzando un Comitato tecnico territoriale di prevenzione con la partecipazione degli Rls, Rist, Rls di sito e dei tecnici della sicurezza (ex Cpt) delle quattro scuole edili della Liguria. Il tema infrastrutturale regionale e dei vari Comuni può essere un volano economico e lavorativo, ma conoscendone i tempi di attuazione reali. Noi possiamo essere attenti e pronti a creare i presupposti per un vero sviluppo economico con tutti i soggetti intermediari”.




