Inchiesta sui fanghi in Planargia: chi paga le bonifiche? Processo alle battute finali
Magomadas
Il Comitato civico convoca un incontro a Magomadas. I Comuni hanno chiesto i danni
È alle battute finali il processo sullo sversamento di 7.013 tonnellate di fanghi di depurazione miscelati con residui di frantumazione di inerti, in tre terreni dell’agro di Tinnura e Magomadas. Il Comitato Ambiente Planargia si ritroverà in assemblea per fare il punto sulle vicende legali che nel 2020 avevano portato al sequestro preventivo dell’impianto di trattamento di fanghi reflui della società Geco. All’epoca era stata subito dissequestrata la sola parte di lavorazione di inerti.
L’appuntamento è per sabato prossimo, 30 maggio, al centro sociale di Magomadas, in via Trieste n°20, alle ore 18.
Le ipotesi di reato contestate dalla Procura di Oristano alla Geco sono attività di gestione di rifiuti non autorizzata e getto pericoloso di cose/emissioni non autorizzate. Il Comitato Ambiente Planargia guidato dal presidente Franco Sechi si era costituito parte civile. A rappresentarlo in aula sono gli avvocati Alessandro Gamberini e Laura Onida.
“Per i reati sono scattati i termini di prescrizione”, evidenzia il portavoce del Comitato Ambiente Planargia, Riccardo Chiozzi, “rimangono però aperte le questioni amministrative e civilistiche. La bonifica si deve fare, bisogna recuperare tutti i terreni che sono stati inquinati. A nostro avviso dovrebbe essere fatta a spese di chi ha prodotto l’inquinamento”.
Chiozzi ha evidenziato, inoltre, che nell’ultima udienza, la scorsa settimana, il pubblico ministero Marco De Crescenzo ha chiesto al giudice la confisca dei beni oggetto dei reati contestati. “Si tratta di materiali depositati nell’impianto della Geco e in un magazzino adiacente. La difesa”, ha aggiunto Chiozzi, “si è opposta, mentre la parte civile ha appoggiato la richiesta della Procura. Inoltre, il difensore del Comune di Flussio ha chiesto 200.000 euro di danni. Anche il Comune di Magomadas ha avanzato una richiesta per danni di immagine. La prossima udienza è fissata per il 17 luglio”.
La comunità energetica rinnovabile
Nel corso dell’assemblea convocata dal Comitato Ambiente Planargia si parlerà anche della costituzione della comunità energetica rinnovabile che vede in prima linea il Comune di Modolo e che abbraccia tanti comuni, da Cuglieri fino a Bosa, passando per Suni, Magomadas e Tresnuraghes.
“In questa fase”, ha detto Chiozzi, “si devono raccogliere le adesioni”.
Martedì, 26 maggio 2026
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