«Visioni tra acqua e fuoco», il ciak di Scimeca con gli studenti di Belpasso, Biancavilla e Paternò
Dai banchi di scuola, per le lezioni di teoria, a Quota 2.000, ai Monti Silvestri, a Nicolosi Nord, sull’Etna, dove c’è il cratere, la fucina dei giganti, e poi alla scogliera del mito di Aci Trezza, tra i faraglioni e l’isola Lachea, che ricordano Polifemo, Ulisse, Aci e Galatea. Il “corto” racconta la storia di un gruppo di ragazzi che riesce a sconfiggere il “sortilegio del silenzio”, risvegliando e tramandando i miti e le leggende legati al loro territorio: la maestosità dell’Etna e la bellezza senza tempo del mare di Acitrezza. E lancia un messaggio: in una Terra Madre troppo spesso abbandonata da menti e spiriti intelligenti, la memoria diventa l’ancora che lega i giovani alle proprie radici. Questo progetto dimostra che le nuove generazioni possono (e devono) trarre dalla propria Isola cultura, conoscenza e linfa vitale per il futuro.
Su questi temi si sono impegnati docenti e studenti dell’Istituto comprensivo “Lombardo Radice- Virgilio” di Paternò, scuola capofila, in quanto vincitrice del bando pubblicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sul tema “Cinema e immagini per la scuola 2026”, e dell’I.c. “Made Teresa di Calcutta” di Belpasso, dell’I.c. “San Giovanni Bosco – Luigi Sturzo” di Biancavilla, del Liceo “F. De Sanctis” di Paternò, “Visioni tra acqua e fuoco” è il titolo del docufilm che sarà prodotto e presentato entro la fine dell’anno scolastico, sotto la guida di un regista d’eccezione. Pasquale Scimeca: “Trezza come l’Etna sono luoghi magici: miti, leggende, storie si possono quasi toccare con mano, assaporarne le atmosfere antichissime e più recenti. Proprio qui il grande scrittore verista Giovanni Verga ha ambientato I Malavoglia, una storia poi diventata film con Luchino Visconti dal titolo “La terra trema”, nel 1948, utilizzando come attori e comparse uomini e donne del posto. Noi siamo impegnati a trasferire sulla pellicola l’impegno e la passione di giovani studenti, che stanno partecipando con entusiasmo. Hanno scritto la sceneggiatura, diventano attori, impostano la fotografia. Non è vero il luogo comune secondo il quale sarebbero distratti, svogliati. In loro ho trovato grande partecipazione. I ragazzi spesso sono vittime dei social e di noi adulti che non riusciamo sempre a stimolarli nel modo giusto. Questo film è frutto della loro creatività, io e Leandro Picarella, diamo solo quel tocco di professionalità e di esperienza in più. Brave naturalmente anche le docenti che si sono messe a disposizione con entusiasmo, senza risparmiarsi”, conclude il regista Scimeca.
L’iniziativa, realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM”, è coordinato dai dirigenti scolastici, Luciano Maria Sambataro, Antonella Rapisarda, Concetta Drago, Santa Di Mauro, con le docenti Caterina Anastasi, Lina Gandolfo, Giusy Laudani, Concetta Sinatra (I.C. “Lombardo Radice-Virgilio”),Adelaide Messina (Liceo “De Sanctis”), che hanno redatto il progetto e illustrato le sue finalità didattiche, che includono non solo di portare la magia del cinema a scuola, tra i banchi, ma anche fare conoscere il territorio, tra aspetti peculiari e fragilità, e diventarne, quindi, difensori.
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