Recide il braccialetto elettronico, gli «dava fastidio»: scatta un arresto a Caltanissetta
Recide il braccialetto elettronico perchè gli «dava fastidio»: con questa accusa un cinquantenne è stato arrestato dalla polizia di Stato a Caltanissetta. L’uomo, sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, per maltrattamenti e atti persecutori, si è liberato del braccialetto facendo scattare l’allarme in questura ed è stato tratto in arresto per ‘danneggiamento aggravato del braccialetto elettronico applicato quale cosa destinata al pubblico serviziò.
Sottoposto all’obbligo di mantenersi a una distanza non inferiore a 500 metri dalla vittima, ha rotto il cinturino in gomma del braccialetto elettronico applicatogli su disposizione dell’autorità giudiziaria. L’agente in servizio alla sala operativa, dopo aver rilevato l’alert sull’apposito portale che segnalava la manomissione del dispositivo, ha inviato una volante dove si trovava l’uomo. I poliziotti, individuato il cinquantenne, lo hanno sottoposto a perquisizione personale trovandogli in tasca il braccialetto elettronico reciso, una forbice, un cacciavite e un cutter.
Per il possesso di questi ultimi tre oggetti, l’arrestato è stato denunciato anche per porto di oggetti atti a offendere. L’arrestato, con numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, era stato ammonito dal questore ad agosto e avvisato oralmente ad aprile. E’ così finito ai domiciliari: il gip ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
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