Molise

Giallo di Pietracatella, indagini a tutto campo: Gianni e Alice in Questura | isNews

Ad ascoltarli, per la quarta volta, la procuratrice Antonelli e il capo della Mobile Graziano


CAMPOBASSO. Sono arrivati in Questura intorno alle 15.30 e sono stati fatti entrare da un ingresso secondario. Gianni Di Vita e sua figlia Alice, per la quarta volta, vengono ascoltati dalla procuratrice di Larino Elvira Antonelli e dal capo della Mobile Marco Graziano, nell’ambito nell’inchiesta aperta dalla Procura per fare luce sulla morte della 15enne Sara Di Vita e della sua mamma Antonella Di Ielsi, decedute alla fine di dicembre dello scorso anno per avvelenamento da ricina.

Indagini che vanno avanti a tutto campo, senza sottovalutare nessun elemento che possa essere utile a capire cosa sia accaduto. Una inchiesta complessa che al momento non vede indagati.

Ci sono sospetti, certo, per questo si continua a scavare nella vita delle due donne. E per questo sono preziose le tante, oltre cento, testimonianze raccolte in questi mesi in questura. Comprese quelle dei familiari delle vittime. Gianni e Alice in particolare, parte offesa nel procedimento.

Al contempo si spera di trovare risposte, o almeno elementi utili, dai dispositivi (due iPhone, due modem, un tablet, un pc portatile e due Samsung e Redmi) sequestrati nella casa di Pietracatella. Nei giorni scorsi è stata effettuata l’estrazione della copia forense.


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