Volley, per la Sir arriva il tempo delle onoreficienze. Squadra e staff ricevuti da Comune e Regione
A coronamento di una stagione esemplare pressochè sotto tutti i punti di vista non poteva mancare il saluto di chi con passione, anche in occasione della due giorni torinese, ha voluto seguire le sorti di questa squadra.
Era una Sir non certo a ranghi completi quella che oggi in tarda mattinata ha ricevuto il saluto delle istituzioni: alcuni giocatori erano assenti, vuoi perchè già partiti per le vacanze, vuoi perchè l’estate delle nazionali è già alle porte e ci saranno delle convocazioni a cui rispondere.
Questo non poteva che essere l’ultimo atto di una stagione comunque logorante, iniziata con il viaggio in Giappone e poi con il trionfo dell’Inalpi Arena poco più di una settimana fa.
Da domani sarà già tempo di pensare al futuro: è già definito il roster che affronterà un 2026/27 che non si preannuncia affatto facile per molteplici ragioni.
La grande emozione della Sindaca
La prima tappa si è vissuta presso la Sala Rossa di Palazzo dei Priori, in cui il contingente bianconero è stata accolta dall’amministrazione comunale.
Il presidente Gino Sirci ha voluto sottolineare un aspetto importante e non molto comune: “E’ la prima volta che un sindaco viene a vedere una partita fuori casa. Ha dimostrato grande umanità e normalità ballando il girotondo con noi. Tutti vorremmo sindaci normali”.
Il patron descrive poi ogni pezzo di un capolavoro: “Questa stagione è iniziata in modo incredibile. All’Ariake Arena, con ventotto mila persone e due 3-0. Siamo andati a fare il campionato del mondo con un grande gioco corale. Poi la Supercoppa a marzo. Un atto molto significativo perché ha dimostrato che eravamo i più forti. Infine il campionato dopo un mese e mezzo e la coppa campioni, la seconda di fila. Siamo diventati una delle grandi piazze europee e mondiali. Vorrei regalare al sindaco il pallone (foto sottostante). Siamo davvero felici di aver fatto questo per Perugia, anche noi ci sentiamo di voler dare qualcosa”.

Aveva il volto segnato dall’emozione la sindaca Vittoria Ferdinandi: “Perugia è campione di tutto. Più di così non potevamo fare. Mi porto dentro l’emozione di essere presente in una notte speciale. La passione, impegno e la disciplina che c’è dietro i risultati sono stati determinanti. Bisogna essere campioni anche nei valori. Ci sono una grande squadra e grandi uomini. Avete la fortuna di essere guidati da un uomo incredibile, sempre tranquillo a bordo campo, espressione solida di chi è conscio di aver fatto ciò che poteva fare”. Spazio per gli omaggi: “Vi regalo il Grifo (foto sottostante), che ha la forza del leone, ovvero mai prevaricazione ma ragione, darsi nuovi obiettivi. Avete visione, strategia e capacità di rivolgere lo sguardo sempre più in alto. Noi siamo con voi”.

Palazzo Donini accoglie i Campioni
La mattinata si chiude presso la sede del Consiglio Regionale. Sirci si rivolge così alla presidente Stefania Proietti, ringraziandola per la sua presenza a Torino: “Il modo in cui abbiamo vinto, con te che scendi ad abbracciarci, ci fa capire che abbiamo grandi dirigenti comunali e regionali. Se si muovono sindaco e presidente è chiaro che abbiamo fatto qualcosa di importante. È stato un percorso fantastico. Siamo davvero orgogliosi perchè è stata un’annata difficilmente ripetibile. Abbiamo fatto venire il mal di pancia a parecchi avversari. È un grande onore venire qui perché ci sentiamo coinvolti nella vita dell’Umbria”.
La stessa Proietti, che ha ricevuto in dono anche lei un pallone firmato da tutta la squadra, chiosa: “Questo è il secondo che mi viene regalato e pesa di più. Abbiamo avuto i più grandi atleti mondiali, alcuni dei quali ci scelgono anche per restare qui a vivere. Brilliamo di luce riflessa. Arrivare sul tetto del mondo è una cosa impensabile ma questo serve ad innescare un percorso di fiducia. Gino sceglie di investire nello sport sano. L’attrattività è cresciuta grazie alle vostre vittorie. Le imprese sanno dialogare con le istituzioni per il bene comune”. Capitolo delicato quello dell’impiantistica sportiva: “Serve programmazione. Le vittorie fanno sì che non si possa non offrire impianti belli ed importanti. Se non ci fosse stato il tuo guizzo folle di impresa sarebbe stato più difficile. Importante la famiglia degli sponsor, che sono tifosi. Poi i Sirmaniaci. Saremo presenti anche nei momenti in cui si lavora per le prossime vittorie”.

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