Centrodestra in piena salute in Calabria, il campo largo non si “vede”
La tornata elettorale appena consegnata agli archivi assume un valore simbolico che va oltre la consistenza dell’elettorato. I successi conseguiti dal centrodestra a Reggio Calabria e Crotone, i due capoluoghi di provincia andati dal voto, restituiscono smalto ad uno schieramento uscito malconcio due mesi fa dal referendum sulla giustizia.
Di contro, le sconfitte patite dalla coalizione progressista rappresentano un test indicativo di quanto la larga vittoria del “no” alla riforma Nordio sia stata davvero “merito” delle sinistre. Un vero centrosinistra non può prescindere dalla costruzione di una coalizione. Ad oggi c’è solo il Pd e poco altro.
Intanto l’elezione di Francesco Cannizzaro a primo cittadino di Reggio Calabria è una buona notizia per Roberto Occhiuto, che a breve ufficializzerà i nomi dei nuovi assessori regionali. Quello tra il governatore e il neo sindaco è un rapporto forte destinato a incidere sugli equilibri del centrodestra calabrese. Non solo perché rafforza un asse ben riconoscibile dentro FI ma anche perché tiene a bada eventuali ambizioni di leadership regionali che affiorano in riva allo Stretto.
Cannizzaro capitalizza con la conquista della poltrona più prestigiosa di Palazzo San Giorgio un lavoro iniziato anni fa, consolidato dagli anni trascorsi tra Montecitorio e il territorio. Il segretario di Forza Italia in Calabria si troverà a raccogliere l’eredità lasciata dal lungo regno del dem Giuseppe Falcomatà.
Sarà chiamato a completare il lavoro avviato invece Vincenzo Voce, riconfermato sindaco di Crotone, sostenuto in questa tornata dal centrodestra. Arrivato in Municipio nell’autunno del 2020 sull’onda della cosiddetta “rivoluzione arancione”, Voce si è progressivamente avvicinato all’area Occhiuto e a quella del consigliere regionale Sergio Ferrari. I Dem e i loro alleati restano lontani dal successo pure nell’ex roccaforte rossa della Calabria.
Poco più a nord, a San Giovanni in Fiore, sarà il ballottaggio a decretare il successore di Rosaria Succurro. Il marito di quest’ultima, Marco Ambrogio, ex enfant prodige del Pd ora transitato alla corte azzurra, dovrà sudare per conquistare la fascia tricolore. Idem per la meloniana Anna De Gaio a Castrovillari. Ai piedi del Pollino il campo largo ha la possibilità di piazzare una bandierina. L’unica in mezzo a tante del centrodestra.
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