Docenti aggrediti: sospensione degli studenti, niente conseguenze penali. Valditara: “Non solo repressione, anche corsi di empatia”

Saranno decise nei prossimi giorni le misure disciplinari nei confronti degli studenti coinvolti nell’aggressione a due insegnanti avvenuta all’esterno dell’ITIS di Parma. Sul piano penale, invece, la vicenda non avrà sviluppi: secondo quanto emerso e riportato dalla nostra redazione, i docenti aggrediti non hanno sporto denuncia e gli accertamenti avviati dalla Questura si sono chiusi senza conseguenze giudiziarie per i ragazzi coinvolti, come riporta il Corriere.
La gestione del caso resta quindi affidata all’istituto scolastico. Tra le ipotesi al vaglio del Consiglio d’Istituto c’è una sospensione che potrebbe superare i quindici giorni. In base alle disposizioni introdotte negli ultimi anni dal Ministero dell’Istruzione, le sospensioni prolungate non comportano automaticamente l’allontanamento totale dal percorso formativo: gli studenti possono essere inseriti in attività presso enti convenzionati, con percorsi legati all’educazione civica e alla responsabilizzazione.
La scuola potrebbe, inoltre, valutare ulteriori provvedimenti che incidano sul percorso scolastico degli studenti, anche in relazione alla condotta.
Il provveditore: “Fermezza, ma funzione educativa”
Il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Parma, Andrea Grossi, ha definito “grave” l’aggressione ai docenti, invitando però a non enfatizzarne gli aspetti fisici perché non risultano feriti. Secondo il provveditore, la scuola deve mantenere fermezza nelle responsabilità ma puntare soprattutto sulla funzione educativa, evitando una risposta esclusivamente punitiva.
“La scuola educa anche quando sanziona“, ha detto intervenendo sulla vicenda. Il dirigente dichiara alla Gazzetta di Parma: “questi comportamenti sono intollerabili, ma neppure devono essere “pensabili” in uno spazio di crescita come quello delle nostre scuole, ribadisco la necessità e l’urgenza di accertare con precisione e trasparenza le responsabilità e adottare con fermezza i conseguenti provvedimenti disciplinari. La scuola lo farà in tempi brevi“.
L’intervento del ministro Valditara
Sull’episodio è intervenuto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che nelle ore successive ai fatti aveva contattato il dirigente scolastico dell’istituto per esprimere solidarietà ai docenti coinvolti e richiamare l’attenzione sul tema della violenza nelle scuole.
In un’intervista rilasciata a Il Giornale, il ministro ha richiamato le recenti modifiche normative introdotte dal governo: l’inasprimento delle sanzioni disciplinari, il rafforzamento del peso del voto in condotta e la previsione dell’arresto in flagranza per le aggressioni al personale scolastico. Valditara ha sottolineato anche la necessità di interventi educativi, facendo riferimento a percorsi dedicati al rispetto e all’empatia.
Secondo il ministro, gli episodi di violenza scolastica non possono essere affrontati soltanto sul piano repressivo. Poi ha osservato come, a suo giudizio, vi sia un problema più ampio legato al disagio giovanile e alla difficoltà, in alcuni casi, di integrazione sociale e culturale delle seconde generazioni.
Vedi anche
Source link




