Marco Leonardo Basoccu, chi è il tifoso della Juve rimasto ferito negli scontri prima del derby
Sono stabili le condizioni del tifoso di 36 anni, Marco Leonardo Basoccu, originario di Casale Monferrato e residente a Milano dove fa il commercialista, rimasto ferito ieri pomeriggio durante i disordini avvenuti prima del derby tra Toro e Juve nei pressi dello stadio di Torino. Basoccu è in coma farmacologico.


Da tempo Basoccu segue la Juve assieme al gruppo ultrà Viking, molti dei quali ieri lo hanno seguito all’ospedale Molinette e sono stati al suo capezzale assieme al padre Pierluigi e alla madre Maria Teresa che abitano nella cittadina piemontese d’origine del tifoso, Casale Monferrato, dove risiede anche la sorella Beatrice, 35 anni. “Ho parlato con i medici – dice il papà – mi hanno detto che bisogna aspettare, che è necessario capire se l’ematoma verrà assorbito o no”.
Il padre del tifoso ferito: “E’ stato un lacrimogeno sparato basso, una bottiglia non fa quei danni”

Tra pochi giorni Basoccu sarebbe dovuto partire con la compagna per una vacanza in Spagna. L’ospedale Molinette, dove ieri sera il tifoso era stato trasferito dal Mauriziano a causa della gravità delle sue condizioni che richiedevano un immediato intervento neurochirurgico, oggi ha comunicato che il paziente “è stato sottoposta in mattinata a una tac di controllo che conferma il quadro di stabilità”.

Basoccu resta dunque ricoverato nel reparto di terapia intensiva in prognosi riservata: il trauma cranico è stato giudicato “severo” dai medici che lo hanno operato fino alle 23,30 di domenica sera per rimuovere il vasto ematoma formatosi a causa del violento impatto e limitare i possibili danni neurologici.


Secondo la questura a colpire Basoccu sarebbe stata verosimilmente una bottiglia di vetro: un’ipotesi che smentirebbe quella di un impatto da lacrimogeno come riferivano le prime voci circolate tra gli ultrà. Il referto stilato dai medici delle Molinette non si sbilancia e parla solamente di un “oggetto contundente”. Ora la polizia indaga per capire chi l’abbia scagliato: non si esclude che possa essere stato addirittura un altro supporter bianconero durante gli scontri.


Il momento del ferimento sarebbe stato comunque ripreso dalle numerose telecamere di videosorveglianza attorno allo stadio. Nelle immagini, che non sarebbero nitide a causa dei fumi dei lacrimogeni sparati per disperdere i tifosi, si vede Basoccu mentre tenta di entrare allo stadio nel settore Distinti, una parte del quale era destinata ai sostenitori ospiti. Sempre nel video lo si nota, dopo essere stato colpito, accasciarsi al suolo ed essere soccorso da altri tifosi, all’interno della struttura. In altri filmati, precedenti al ferimento, il 36enne sarebbe stato ripreso nel piazzale dove si sono verificati gli scontri.
Il primario neurochirurgo: “Tifoso colpito in regione fronto-temporale destra: non sappiamo da cosa”


Uno dei tifosi che erano con il trentaseienne racconta: “Ho sentito come un botto, poi Marco che era proprio accanto a me è caduto a faccia in giù. Ha subito sanguinato tantissimo”. Neppure lui, tuttavia, ha saputo dire con precisione cosa abbia colpito l’amico. A coordinare le indagini è la squadra mobile di Torino coordinata dal pm Paolo Scafi.

Finora gli ultrà fermati sono otto, tutti juventini, informa la questura: tre in flagranza di reato, altri cinque in flagranza differita grazie alla visione delle immagini del drone. Sono tutti accusati, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive. Per altri 11 è scattato il Daspo.
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