Lazio

auto contro un palo dopo la fuga dai controlli

Una folle corsa a fari spenti tra i vicoli storici del rione, il motore su di giri per seminare la gazzetta e lo schianto finale, violento, contro un palo dell’illuminazione pubblica.

Notte di inseguimenti e paura nel cuore di Testaccio, dove i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno tratto in arresto un ragazzo di 29 anni, già noto agli archivi giudiziari, al termine di un pericoloso tentativo di fuga per sottrarsi a un ordinario controllo stradale.

La dinamica ha preso il via in via Nicola Zabaglia. Una pattuglia dell’Arma, impegnata in un servizio di perlustrazione del territorio, ha intimato l’alt a una Smart Forfour.

Invece di accostare e spegnere il motore, il conducente ha pigiato a fondo sull’acceleratore, scattando in avanti a folle velocità nel tentativo di far perdere le proprie tracce tra le strade del quartiere.

Lo schianto a Piazza Bottego e il fermo

L’inseguimento, durato diverse centinaia di metri a velocità sostenuta e con manovre altamente rischiose per l’incolumità pubblica, si è concluso bruscamente in piazza Vittorio Bottego.

A causa della velocità eccessiva, il ventinovenne ha perso il controllo dell’utilitaria, che ha terminato la sua corsa impattando frontalmente contro un lampione della luce.

I militari, che tallonavano il mezzo a sirene spiegate, hanno immediatamente circondato l’abitacolo, bloccando il giovane prima che potesse tentare di dileguarsi a piedi tra i palazzi.

immagine di repertorio

Il giallo dei contanti e i reati contestati

La successiva perquisizione veicolare e personale ha aperto nuovi scenari investigativi.

All’interno dell’abitacolo della Smart, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una cospicua somma di denaro in contanti, superiore a 5.000 euro, della quale il giovane non ha saputo giustificare la provenienza. Sotto sigilli è finita anche la vettura.

Il ragazzo, rimasto lievemente contuso a causa dell’impatto, è stato assistito sul posto dai sanitari del 118 per alcune escoriazioni superficiali, prima di essere trasferito in caserma.

Per lui sono scattate le manette con le pesanti accuse di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e fuga pericolosa.

Dai successivi accertamenti alla banca dati è emerso inoltre che il ventinovenne non avrebbe potuto mettersi alla guida: agli atti è stata infatti registrata una sanzione accessoria per guida senza patente, titolo che l’uomo non ha in realtà mai conseguito.

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