Maldive, polemica sui profili delle vittime spariti dal sito UniGe. L’ateneo: “Procedura standard”
Genova. I profili accademici digitali della professoressa Monica Montefalcone e della dottoressa Muriel Oddenino non sono stati cancellati dal portale UniGe.it, ma sono stati “rimossi dal sistema informatico in automatico“, dopo l’inserimento della data del decesso.
UniGe: “Profili rimossi in automatico dal sistema”
A fare la precisazione è lo stesso ateneo, all’indomani dalla sparizione dal portale delle informazioni relative alle due ricercatrici, entrambe morte durante un’immersione in grotta alle Maldive lo scorso 14 maggio. Con loro hanno perso la vita anche Giorgia Sommacal, 22 anni, figlia di Montefalcone, il neulaureato e ricercatore Federico Gualtieri e la guida subacquea Gianluca Benedetti.
“La mancata visualizzazione del profilo della docente e di quello dell’assegnista di ricerca sul portale istituzionale (in particolare sulla rubrica di Ateneo) è conseguenza di una procedura del sistema informatico che, a seguito dell’inserimento dell’informazione relativa al decesso, determina la non pubblicazione del profilo personale. Si tratta di una procedura amministrativa ordinariamente applicata – fa sapere l’Università – Non è stata pertanto compiuta alcuna attività finalizzata a modificare, ridurre o cancellare contenuti relativi al percorso professionale, accademico o scientifico dei due profili”.

L’Ateneo ha quindi precisato che negli archivi informatici e nelle banche dati dedicati alla produzione scientifica “le informazioni e i contributi scientifici della docente restano consultabili e disponibili secondo i criteri e le modalità previsti dalla normativa vigente”.
I parenti delle vittime: “L’università di Genova si chiama fuori, ma lo vedremo”
La gestione della tragedia da parte dell’Università, che ha da subito messo in chiaro che soltanto Montefalcone e Oddenino si trovavano alle Maldive per una ricerca scientifica autorizzata e che non era prevista alcuna immersione tra le attività, ha scatenato le reazioni dei parenti di tutte e cinque le vittime.
Carlo Sommacal, marito di Montefalcone e padre di Giorgia, tramite i suoi avvocati si è detto “sgomento dalla rimozione della pagina universitaria della professoressa Montefalcone dell’Università di Genova”. L’avvocato Giuseppe Pugliese, che assiste la famiglia con il collega Alessandro Albert, è arrivato a Busto Arsizio per il conferimento dell’incarico per l’autopsia: “Queste missioni hanno ricorrenza annuale se non semestrale e l’università è assolutamente consapevole di quello che viene fatto”, ha aggiunto Albert.
Carlo Sommacal, fanno sapere ancora gli avvocati tramite agenzie, “non si sa dare ancora una spiegazione del perché questo sia avvenuto. Ci sono dati oggettivi, la professoressa era lì perché doveva svolgere un’attività nell’ambito dell’ateneo genovese. Stiamo parlando di una persona di altissima competenza, di grandissima esperienza professionale, non era lì come un comune turista che trascorre un periodo piacevole di vacanza alle Maldive facendo immersioni a scopo ricreativo. Le indagini ci consentiranno di approfondire anche i rapporti tra questo tipo di missione e l’università genovese”.
Ora, ha aggiunto l’avvocato Albert, “la priorità della famiglia è verificare le cause del decesso, sono stati inondati di affetto dagli studenti universitari, veniva chiamata ‘amore di prof’ dagli studenti, era un personaggio di cui sentiremo la mancanza”.
Anche i familiari il ricercatore e neolaureato Federico Gualtieri, morto nella tragedia (l’ultima delle cinque vittima è la guida sub Gianluca Benedetti), hanno voluto sottolineare attraverso l’avvocato Antonello Riccio che “certamente Federico era lì per questa crociera scientifica insieme agli altri. L’università di Genova si chiama fuori ma lo vedremo. Faremo tutte le verifiche del caso”.
Iniziate le prime autopsie
Proprio oggi sono iniziate le autopsie sui corpi recuperati nelle grotte di Hekunu Kandu dal rescue team finlandese di Dan Europe. L’incarico è stato conferito in procura a Busto Arsizio dalla pm Nadia Alessandra Calcaterra, su delega della procura di Roma. Le prime autopsie sono quelle di Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri, nella tarda mattinata di
domani, sempre all’ospedale di Gallarate, saranno eseguite quelle sui corpi di Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal e di Muriel Oddenino.
La procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, e la squadra mobile di Genova, su delega dei pm capitolini, ha già ascoltato alcune persone considerate informate sui fatti procedendo all’acquisizione di documenti e testimonianze. Le autopsie sono fondamentali per chiarire le cause della morte dei cinque subacquei, così come le analisi dei filmati contenuti nelle go-pro e nelle action-cam recuperate dal team finlandese.




