il questore la premia per il suo gesto

La malavita specializzata nel mondo delle truffe sta affilando i coltelli per diventare sempre più incisiva, ma contestualmente anche la collettività e le forze di polizia hanno alzato il livello d’allerta e sempre più spesso chi pensa di delinquere senza problemi rimane con un pugno di mosche in mano. Gli agenti della Polizia di Stato ed una bancaria, hanno sventato una truffa da 13.200 euro ai danni di una signora 87enne padovana, dove determinante è stato l’intervento della operatrice di sportello della Banca che, intuendo il tentativo di truffa in atto, ha bloccato le operazioni di bonifico per migliaia di euro, allertando e facendo intervenire i poliziotti della Questura.
La segnalazione
Nella prima mattinata di venerdì 22 maggio, è arrivata alla sala operativa della Questura la segnalazione da parte di personale dipendente di un istituto bancario in piazza Eremitani, che ha riferito di un tentativo di truffa in atto ai danni di una donna anziana. I poliziotti, giunti sul posto, hanno riscontrato come un’operatrice di sportello dell’istituto bancario, poco prima, avesse intuito come nei confronti di un’anziana donna, padovana di 87 anni, loro correntista, fosse in atto un tentativo di truffa da parte di una persona che in contatto telefonico la teleguidava nell’Istituto di credito affinché effettuasse un bonifico istantaneo di 13.200 euro.
La truffa
L’anziana, infatti, si è presentata allo sportello della filiale, chiedendo di effettuare un bonifico istantaneo di “13 e 2”, inserendo come causale la dicitura “prestito infruttifero a mio nipote”, modalità che aveva destato sospetto nell’operatrice della banca. La dipendente, avendo intuito che il “13 e 2” indicasse la somma di 13.200 euro, ha chiesto all’anziana correntista delle informazioni in merito alle circostanze che l’hanno indotta ad effettuare quel bonifico su quel presunto nipote, ma l’anziana, senza dare spiegazioni, ha ribadito fermamente di voler effettuare l’operazione bancaria richiesta. L’operatrice bancaria a quel punto, prendendo tempo, ha allertato anche il direttore dell’istituto bancario ed ha eseguito un bonifico da 13,20 euro all’Iban indicato dalla 87enne, la quale subito dopo l’operazione si è allontanata.
Anziana sotto scacco
Dopo alcuni istanti però la 87enne rientrata nell’Istituto e giunta nuovamente allo sportello, ha insistito con l’operatrice affinché effettuasse il bonifico di 13.200 euro, precedentemente indicati come “13 e 2”. A questo punto, realizzato come fosse in atto un tentativo di truffa ai danni dell’anziana correntista, senza esitare, l’operatrice ha allertato il numero di emergenza 113 di quanto stesse accadendo, facendo intervenire una volante dell’ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico che è prontamente arrivata in banca.
L’intervento
I poliziotti hanno verificato come l’anziana avesse ricevuto poco prima un messaggio con una richiesta di autorizzazione di pagamento ed un numero da contattare qualora non fosse lei a voler effettuare il pagamento indicato ed una chiamata successiva nella quale un uomo si è presentato come maresciallo e le ha chiesto se in casa avesse oro, gioielli o denaro contante da consegnargli e le ha chiesto, inoltre, di effettuare il bonifico da 13.200 €euro. Gli agenti della Questura, scoperto ormai il raggiro, hanno tranquillizzato e rassicurato l’anziana, mettendola in guardia dal diffidare da messaggi o telefonate da parte di finti appartenenti alle forze dell’ordine, e allo stesso tempo hanno ringraziato l’operatrice dell’istituto bancario il cui intuito ed intervento sono stati determinanti per scongiurare la consumazione e la truffa ai danni dell’87enne.
I ringraziamenti
Il questore di Padova Marco Odorisio, alla luce del positivo esito finale dell’intervento che, grazie all’attenzione ed altruismo dimostrati dall’operatrice di banca nello sventare l’odioso reato delle truffe ai danni degli anziani, nella tarda mattinata di venerdì 22 maggio, ha ricevuto l’operatrice bancaria in Questura, ringraziandola personalmente per la prontezza di spirito ed il senso di altruismo dimostrati a favore della signora 87enne, evidenziando come proprio su tale tema è ormai avviata una ben collaudata collaborazione tra la Polizia di Stato e l’ABI per la prevenzione dei reati predatori non solo ai danni degli istituti di credito ma anche dei loro correntisti che talvolta e loro malgrado diventano sfortunati protagonisti di tali odiosi reati. Il questore ha quindi consegnato alla operatrice bancaria, come segno di ringraziamento e riconoscenza, il “Crest della Polizia di Stato”, realizzato in vetro di Murano da una storica vetreria dell’isola.
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