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Mick Jagger, Dancing Queen e una multa da mille euro: la notte più assurda di Stromboli

Era tutto perfetto, fino a mezzanotte e dieci. Josh O’Connor aveva appena soffiato la candelina dei suoi 36 anni (su una torta di profiteroles a forma di vulcano). Paolo Sorrentino cantava tanti auguri a te in italiano accanto a Dakota Johnson. Saoirse Ronan rideva con Jessie Buckley. E Mick Jagger, ottantadue anni – completo di lino grigio stropicciato, panama sui capelli lunghi, sciarpetta al collo nonostante la notte calda – si era appena lanciato in un abbraccio a sorpresa sulle spalle del festeggiato. Poi sono arrivati i carabinieri.

Facciamo un passo indietro. Da oltre tre settimane, sull’isola delle Eolie si girava in gran segreto Three Incestuous Sisters, il nuovo film di Alice Rohrwacher, il primo in lingua inglese per la regista due volte premiata a Cannes. Un cast incredibile: Johnson, Ronan, Buckley nei panni delle tre sorelle di una fiaba gotica tratta dal romanzo illustrato di Audrey Niffenegger (sì, quella de La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo). Josh O’Connor – già protagonista della Chimera rohrwacheriana – nel ruolo del figlio del guardiano del faro di Strombolicchio. Isabella Rossellini, tornata sull’isola dove sua madre Ingrid Bergman e suo padre Roberto si innamorarono sul set di Stromboli (Terra di Dio) nel 1949. E Jagger, arrivato in elicottero, nei panni del guardiano del faro: un ruolo breve, decisivo, perfetto per una rockstar che ha sempre saputo entrare in scena al momento giusto.

Mercoledì 20 maggio, fine delle riprese. Il bistrot La Libreria – un bellissimo posto dove si beve, si mangia e si comprano libri, sotto il vulcano – viene prenotato dalle 20 alle 23. Centocinquanta invitati: attori, maestranze, costumisti, macchinisti. Manca solo Rossellini, volata a Cannes. Dopo le 23, il party continua. Arrivano isolani, turisti, curiosi. Tutti insieme appassionatamente. Dagli speaker esce Dancing Queen degli Abba. Qualcuno balla. Qualcuno canta.

La musica esce da una piccola cassa wifi. Ma qualcuno dalle case vicine chiama i carabinieri. Siamo a Piscità, tra ville bianche e sentieri scuri. E l’ordinanza del Comune di Lipari – di cui Stromboli fa parte – prevede musica nei locali solo il sabato e i prefestivi, dalle 20 alle 24. Il mercoledì sera, niente. I carabinieri non possono fare altro che chiedere di spegnere. Fine della musica. Disciplinatamente, senza incidenti. E con una multa da più di mille euro.


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