in 80mila scelgono la cultura sotto le stelle
La cultura a Roma non si ferma mai, e quando le porte dei palazzi storici rimangono aperte oltre il tramonto, la risposta della città si trasforma in un trionfo collettivo.
La sedicesima edizione della Notte dei Musei, andata in scena nella serata di sabato 23 maggio, ha ufficialmente conquistato il titolo di “edizione dei record”, superando i già straordinari traguardi delle stagioni passate.
I flussi di visitatori hanno infatti toccato quota 80mila presenze complessive, consolidando un trend di crescita costante che aveva fatto registrare 73mila ingressi nel 2024 e 78mila nel 2025.
A spingere l’acceleratore sul successo della manifestazione è stato anche il sensibile potenziamento del palinsesto: l’offerta culturale è passata dalle 100 iniziative dello scorso anno alle ben 150 proposte di questa edizione, distribuite capillarmente in oltre settanta spazi della Capitale.
Dalle 20:00 fino alle 2:00 del mattino, migliaia di romani e turisti hanno affollato cortili, gallerie e aree archeologiche in un clima di ordinata e festosa partecipazione, caratterizzata da una massiccia presenza di pubblico giovane attratto dal connubio tra arte e intrattenimento dal vivo.
Il boom dei musei civici: 50mila ingressi in una notte
Il vero motore dell’evento è stato il circuito dei musei civici, capace da solo di catalizzare l’attenzione di circa 50mila visitatori. Un dato che fotografa lo stretto legame tra la cittadinanza e il proprio patrimonio storico-artistico.
«Quella delle romane e dei romani è una risposta che definire entusiasta sarebbe riduttivo», ha commentato con soddisfazione l’assessore capitolino alla Cultura, Massimiliano Smeriglio.
«L’incremento dei dati non è semplicemente il risultato matematico dell’aumento degli appuntamenti in cartellone. Dimostra invece come ai cittadini la cultura arrivi in modo diretto, toccando il cuore ed emozionando. Lo confermano i dati dei Musei Capitolini, in crescita costante ormai da mesi, ma anche la straordinaria partecipazione registrata in tutti i settanta luoghi coinvolti. In un’epoca complessa come la nostra, l’arte e la bellezza si confermano strumenti indispensabili di pensiero critico, di grazia e di vita».
Da Palazzo Braschi all’Ara Pacis: la mappa dei luoghi più amati
La geografia delle adesioni premia i grandi poli espositivi del centro storico, ma riserva ottime performance anche alle istituzioni universitarie e agli spazi contemporanei. In cima alle preferenze del pubblico si confermano i Musei Capitolini e il Campidoglio, che hanno accolto circa 8.000 visitatori. Subito dietro si posiziona il Museo di Roma a Palazzo Braschi, che ha registrato 7.000 ingressi grazie alla suggestiva apertura sulla cornice di Piazza Navona.
Ottimi riscontri anche per l’archeologia dei Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, scelti da 3.500 persone, e per il Museo dell’Ara Pacis, che ha totalizzato 3.000 accessi anche in virtù di un evento speciale: il concerto live, voce e pianoforte, della cantautrice Ditonellapiaga, che ha incantato il pubblico a ridosso del monumento augusteo.
Fuori dal perimetro strettamente comunale, si registra il clamoroso exploit del polo museale dell’Università La Sapienza, capace di richiamare ben 8.000 visitatori all’interno delle proprie collezioni scientifiche e storiche, mentre il Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale ha chiuso la serata con un bilancio solido di 2.500 ingressi. Una notte bianca che lascia in dote alla Capitale la certezza di una domanda culturale mai così viva e consapevole.
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