L’odissea di un reggino: ha ottenuto giustizia dopo 32 anni di processi
Bruno Falzea ha lasciato Reggio Calabria molti anni fa e pensava di avere trovato la terra promessa a Grosseto. La Toscana gli era piaciuta molto e aveva pensato di mettere lì radici tanto da comprarsi una casa, che fu l’inizio di un’incredibile storia giudiziaria. «Era il 1994 – racconta Falzea – quando sono stato costretto ad iniziare una “guerra giudiziaria” per ottenere la proprietà dell’appartamento di edilizia popolare per il quale avevo già praticamente pagato l’intero prezzo fissato dal costruttore. La controversia sembrava banale, il preliminare di compravendita stabiliva un prezzo d’acquisto non modificabile, ma scoprivo che l’impresa mi aveva truffato, così, non potendo risolvere per le vie “amichevoli”, mi sono rivolto al Tribunale, chiedendo, il rispetto del contratto».
Tuttavia, così non è stato. La ditta costruttrice, infatti, nel corso della causa, supportata da perizie, certificazioni rilasciate dal Comune e consulenti tecnici d’ufficio, pretendeva un prezzo gonfiato di circa 40 milioni di lire in più rispetto a quanto pattuito; durante il giudizio, poi, la società costruttrice è fallita e la curatela, si è opposta immotivatamente alla cessione dell’immobile.
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