Economia

Viaggi all’estero e cellulare, quanto si spende per voce e dati. La guida agli operatori

Viaggiare, sì, ma come? Se treni e aerei d’estate sono un terno al lotto, per disponibilità e rincari, almeno qualche certezza di risparmio viene da un altro fronte: le tariffe telefoniche. A patto di partire preparati. Anzi: di prepararsi ben prima del viaggio. Bisogna decidere, in particolare, quale sim userà i dati mobili quando siamo in vacanza. Certo, nei Paesi dell’Unione europea il roaming regolato rende spesso sufficiente la propria offerta italiana. Fuori dall’Ue, invece, una giornata di navigazione lasciata al piano base rischia di tradursi in una mazzata paragonabile a quei famosi voli last minute costosissimi.

Il consumo di dati nell’Ue

Facciamo chiarezza. In Ue, come detto, tutto facile. Nel 2026 il regolamento europeo sul roaming mantiene il principio del “roam like at home”: nei Paesi UE e dello Spazio economico europeo si possono usare minuti, sms e dati della propria offerta nazionale, con limiti di corretto utilizzo sui dati. In Europa quindi conviene partire dalla propria offerta e controllare solo quanti giga sono davvero disponibili in roaming, con un calcolo, anche presente sui siti degli operatori telefonici. Ad esempio se abbiamo un’offerta da 9,99 euro, per prima cosa togliamo l’Iva del 22%, poi dividiamo per 1,10 e moltiplichiamo per 2. Il risultato è 14,9 GB disponibili in roaming.

Più che abbastanza per stare tranquilli, con la sola accortezza di usare il Wi-Fi se intendiamo fare streaming (sport, serie tv) o scaricare e caricare file pesanti (come i video registrati durante le vacanze, sui social o sull’archivio cloud). Collegare il pc in tethering allo smartphone (trasformato in modem, quindi) può fare consumare rapidamente i GB (ad esempio se si attiva il download automatico di aggiornamenti Windows).

Navigare da mobile nei Paesi extra Ue

Fuori dall’Ue il quadro cambia. Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti, Canada, Giappone, Turchia e molti Paesi extraeuropei dipendono dalle condizioni commerciali del singolo operatore. Regno Unito e Svizzera però fanno spesso eccezione. Fastweb su alcune offerte include traffico anche in UK e Svizzera: la Mobile Full indica 65 GB mensili utilizzabili in UE, Regno Unito e Svizzera, con chiamate illimitate e 200 sms.

Iliad vende opzioni mirate: 5 GB in UE e Regno Unito a 3,99 euro per un mese, 5 GB in Svizzera a 4,99 euro, 5 GB in USA e Canada a 4,99 euro. Iliad ha poi lanciato da qualche giorno un’offerta dalle caratteristiche particolari: Top 30 Mondo, con 300 GB in 5G per navigare in Italia, con minuti e SMS illimitati verso tutti. A questi si aggiungono i minuti illimitati verso i numeri fissi di 55 paesi e verso i cellulari di Stati Uniti e Italia, oltre alla funzione hotspot incluso senza limitazioni. In più, ed è l’aspetto più originale, 30 GB validi in oltre 110 paesi nel mondo, Unione Europea inclusa. Il prezzo è di 12,99 euro al mese.

Very Mobile ha opzioni leggere per alcune destinazioni: 10 GB in Regno Unito o Svizzera a 4,99 euro a settimana, 10 GB negli USA o in Turchia a 9,99 euro a settimana.

Tim è più forte sui pacchetti ampi. La gamma “in Viaggio” prevede, tra le altre, 15 GB, 500 minuti e 500 sms per Europa, Regno Unito, USA, Canada e Brasile a 19,99 euro per 30 giorni; per il resto del mondo ci sono pacchetti da 5 GB per 7 giorni a 19,99 euro, 25 GB a 29,99 euro e 50 GB a 34,99 euro per 30 giorni. Per USA e Canada il pacchetto Large arriva a 100 GB, 500 minuti e 500 sms a 34,99 euro per 30 giorni.

WindTre ha offerte molto competitive su alcune rotte. Il Travel Pass UK parte da 5 GB e 50 minuti a 3,99 euro per 7 giorni, mentre per gli Stati Uniti il pacchetto settimanale offre 10 GB, 100 minuti e 100 sms a 9,99 euro; quello mensile sale a 20 GB, 200 minuti e 200 sms a 19,99 euro. In Asia le offerte sono più variabili: Cina, Giappone e Hong Kong partono da 14,99 euro, Thailandia e Indonesia da 19,99 euro, Corea del Sud e Taiwan da 29,99 euro.

Vodafone (operatore Fastweb+Vodafone) usa invece una logica giornaliera con Smart Passport +: nei Paesi extra UE e negli USA l’addebito scatta solo in caso di utilizzo. Negli USA costa 3 euro al giorno con 60 minuti, 60 sms e 500 MB; in Albania, Turchia, Canada, Svizzera e Monaco costa 3 euro con 200 MB; nel resto del mondo il costo sale a 6 euro con fino a 500 MB e un pacchetto voce/sms più ridotto. È una soluzione adatta a chi usa poco internet o resta fuori pochi giorni, meno a chi guarda mappe, video, social e lavora dal telefono.

L’alternativa eSim travel

C’è poi l’alternativa eSim travel di operatori specializzati. Si comprano online, si installano con un QR code o dall’app e si attivano quando il telefono si collega alla rete del Paese di destinazione. La maggior parte non include un numero locale, chiamate tradizionali o sms, ma per mappe, WhatsApp, mail, taxi, pagamenti e hotspot sono spesso sufficienti. Anche qui c’è un mondo ricco, con variabili diverse da considerare a seconda della nostra destinazione.

Saily, per gli Stati Uniti, propone piani da 1 GB per 7 giorni a 3,99 dollari, 5 GB per 30 giorni a 13,99 dollari, 10 GB a 22,99 dollari e 20 GB a 36,99 dollari, con opzioni illimitate. In Europa parte da 4,49 euro per 1 GB e arriva a 50 GB per 90 giorni. Ubigi è interessante per chi vuole pacchetti più consistenti: in Europa offre 10 GB per 30 giorni a 15 euro, in Giappone 10 GB per 30 giorni a 16,50 dollari. Holafly punta sugli illimitati: per USA, Europa e Giappone mostra piani da 7 giorni a 27,50 dollari e da 30 giorni a 73,90 dollari, con possibili limiti pratici su hotspot e uso intensivo da controllare prima dell’acquisto. Airalo resta uno dei marketplace più noti, con piani locali, regionali e globali in oltre 200 destinazioni.

La regola di scelta è abbastanza netta. Per chi consuma pochi giga, meglio un piano fisso da 3, 5 o 10 GB: costa meno e riduce gli sprechi. Per chi lavora da remoto o usa molto hotspot, conviene confrontare piani da 20, 50 GB o illimitati, leggendo bene eventuali soglie di velocità, tethering e politiche di uso corretto. La parola “illimitato” non significa sempre stessa velocità per tutto il viaggio.

L’opzione dual-sim: come regolare le impostazioni

Se abbiamo uno smartphone dual-sim, approfittiamone. Manteniamo nel cellulare una sim italiana per tenere attivo il numero, chiamate e sms; eSim travel per i dati. Su iPhone e su molti Android recenti si può tenere attiva la linea italiana e scegliere una seconda linea per internet. Prima di partire conviene installare l’eSim con una connessione Wi-Fi stabile, rinominarla con il Paese di destinazione e lasciare l’attivazione dati al momento dell’arrivo.

Le impostazioni fanno la differenza. La linea italiana deve restare predefinita per voce e messaggi, ma con roaming dati disattivato. La linea travel deve diventare la linea dati, con roaming dati attivo se richiesto dal provider. Va disattivata l’opzione che consente al telefono di cambiare automaticamente linea dati quando il segnale è debole, perché può riportare traffico sulla sim italiana.

Questo assetto ha tre vantaggi. Il primo è che WhatsApp, Telegram e le app bancarie continuano a funzionare con il numero italiano. Il secondo è che gli sms di autenticazione arrivano senza dover cambiare sim. Il terzo è che, in caso di emergenza, il numero principale resta raggiungibile. Chi ha un telefono non compatibile con eSim può ottenere un risultato simile con una sim fisica locale o una seconda sim dati italiana, ma perde la comodità dell’attivazione immediata.

Dati mobile in crociera e aereo

Infine, nei viaggi in nave o in aereo il telefono va gestito con più attenzione. Le reti marittime, satellitari o aeronautiche non seguono le stesse logiche del roaming terrestre e possono generare costi elevati. In crociera o in traghetto è meglio usare la modalità aereo e collegarsi solo al Wi-Fi di bordo, se compreso o acquistato a parte. Il criterio più semplice resta questo: in Europa si parte dal proprio piano; fuori Europa si parte dal consumo dati previsto. Sotto i 5 GB, le eSim economiche bastano. Tra 10 e 30 GB (e oltre, per chi ha esigenze particolari), vanno confrontati pacchetti italiani ed eSim regionali


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