Pagelle Bologna-Inter 3-3

Il Bologna termina la stagione 2025-2026 con un pareggio casalingo, subito in rimonta dopo essere stato addirittura in vantaggio per 3-1. Poco male: la Serie A dei rossoblù si chiude dunque a quota 56 punti totali, a – 3 dal 7° posto occupato dall’Atalanta.
Al triplice fischio, cori per la squadra e per mister Vincenzo Italiano.
Cronaca
Avvolti da un caldo africano, il Bologna parte meglio: destro in Certosa di Freuler dal limite e guizzi oligominerali di Rowe. L’Inter risponde con Dimarco, ma il tiro è facile preda di Skorupski. Al 12’, schema a due su punizione e traversone tagliato di Miranda che taglia tutta l’area senza trovare la giusta deviazione. Poco dopo, il solito Rowe viene stoppato sul più bello dal tackle di Bisseck, mentre 7 minuti più tardi Castro manca l’aggancio su filtrante dello stesso folletto inglese. Martinez ringrazia e l’azione sfuma. Dall’altra parte del campo, piazzato dal limite di Dimarco e palla all’incrocio: al 23’, l’Inter è avanti. Il Bologna, però, risponde subito: bagarre di Castro contro mezza difesa nerazzurra, palla che rotola sul mancino di Bernardeschi che da 3 metri non sbaglia: al cooling break, è 1-1. La partita riprende e al 34’ Freuler si fionda su un rimpallo, ma da posizione ravvicinata calcia alto. Prima dell’intervallo c’è tempo anche per un’altra grande occasione, stavolta Freuler è visionario nel filtrante ma Castro scivola sanguinosamente a due passi dal gol. Non è finita. Il Bologna è più reattivo in tutte le zone del campo e al 42’ mette la freccia: Lautaro, appena ammonito, devia la conclusione apparentemente innocua di Pobega e la palla rotola nel sacco. Dall’Ara in orbita e felsinei avanti all’intervallo.
La ripresa comincia con gli stessi 22 in campo e con il Bologna che triplica alla prima occasione: sfuriata sulla corsia mancina di Miranda che scarica dietro trovando l’involontaria deviazione di Zielinski, goffissimo in scivolata nel battere il proprio portiere. Al 48’, rossoblù sopra 3-1. Girandola di cambi sulla sponda meneghina e al 64’ il Biscione accorcia: slalom di Diouf, palo e ribattuta comoda di Esposito. La partita è infuocata e sul ribaltamento di fronte Rowe manca l’appuntamento decisivo in sforbiciata: peccato. Altro turbinio di cambi, stavolta tra i rossoblù e partita che prosegue a ritmi intriganti. Ferguson ci prova da fuori, mentre Diuof fa 3-3 a pochi minuti dal termine quando, dopo aver sverniciato Miranda in velocità, batte Skorupski con un bolide sotto la traversa. Poi fischio finale, Lucio Dalla a tutto volume, giro di campo della squadra e Serie A che va in archivio tra qualche inevitabile rimpianto.
Pagelle
Skorupski 6: Sbava un po’ coi piedi, ma non è esattamente Andrea Pirlo. La punizione di Dimarco è una sorta di drone telecomandato nel sette. Incolpevole sul secondo, forse rivedibile sul 3-3 perché la botta è forte ma sul suo palo
De Silvestri 6.5: Oscar alla carriera. Standing ovation al momento del cambio, anche se l’impressione è quella che possa farsi ancora un ultimissimo anno qui in Emilia (Zortea sv)
Helland 6.5: Il “cinno” scandinavo cresce bene. Soppi se cresce bene. Il futuro difensore centrale, il Bologna ce lo ha già in casa (Heggem sv)
Lucumi 6.5: Peccato sia verosimilmente giunto alla sua ultima in rossoblù. “Lucumate” a parte, ha dimostrato ancora una volta di essere un difensore di livello alto: non a caso, su di lui, sembrano allungarsi i tentacoli di molti top club europei
Miranda 6+: Propizia l’autogol del 3-1 con la solita discesa sul binario sinistro, roba sua. Di quelle sfuriate da “attenzione, allontanarsi dalla linea gialla”. Poi, però, all’87, Diouf lo arrotola in una cartina corta e se lo fuma tranquillamente in velocità andando a segnare il 3-3. Il “buco” finale gli costa mezzo voto
Pobega 6.5: Roccioso in mezzo al campo, taglia la legna e pota le siepi. Ha il merito di calciare verso la porta il tiro che il gomito di Lautaro trasforma nel momentaneo 2-1: la palla sarebbe finita candidamente tra le mani del portiere, ma per le cervellotiche regole della Lega risulta gol suo. Va bene così (Moro 6- : Alla prima palla toccata, fa una sventagliata orizzontale vietata ai minori. Fortunatamente senza conseguenze. OK dai, buon Mondiale e buone ferie: ci si rivede ad agosto, quando sarà probabilmente chiamato a prendere le redini della mediana)
Freuler 7: Pronti, via, calcia al volo dal limite e la palla finisce nella ionosfera. Al 34’, ha una bella occasione da due passi, ma anche in questo caso la spara altissima e regala il pallone ai proprietari dell’autolavaggio di Via Andrea Costa. Non è il suo mestiere, quello. Il resto lui lo sa fare: contrasta e imposta con naturale disinvoltura. 7 è il voto di oggi, 9 quello complessivo di questi 3 anni in maglia petroniana. L’applauso al momento del cambio vale come un enorme tributo di ringraziamento (Odgaard 6: Nei pochi minuti in campo, lo Zidane della CGIL elargisce qualche tocco degno del suo soprannome. Si segnala anche per un funzionale ripiegamento difensivo di 30 metri)
Ferguson 6: Con la testa già rivolta verso il Mondiale americano, lo scozzese trotterella dirigendo i flussi del centrocampo
Bernardeschi 7: Gioca i primi minuti al sole e la temperatura subsahariana non lo aiuta di certo. Non a caso, alla prima palla toccata all’ombra della tribuna fa il gol dell’1-1 con un dolcissimo esterno mancino. Colpo chirurgico e non banale. Ultimo affresco di una stagione da incorniciare nel 15° Salone degli Uffizi. (Dallinga sv)
Castro 5.5: Oggi sembra un concorrente di Quattro Ristoranti: si mangia il primo a due passi da Martinez pasticciando il controllo. Poi, è poco reattivo sul pallone offertogli gentilmente da Freuler e si divora così anche il secondo. Vero che il pari nasce da una sua scorbutica lotta in mezzo alla difesa lombarda, ma a sto punto il 5.5 odierno potrebbe ribaltarlo solo il voto di Borghese…
Rowe 7: Nei videogiochi di calcio, sopra la testa con il suo nome, ci sarebbe la freccetta rossa rivolta verso l’alto, indicatore di forma assoluta. Punta, sterza, dribbla e va vicino alla rete. Purtroppo non la trova per poco. La speranza è quella di rivederlo in rossoblù anche l’anno prossimo.
Tabellino
Bologna: Skorupski, De Silvestri (66′ Zortea), Helland (81′ Heggem), Lucumi, Miranda, Pobega (66′ Moro), Freuler (66′ Odgaard), Ferguson, Bernardeschi (88′ Dallinga), Castro, Rowe. A disp. Pessina, Ravaglia, Lykogiannis, , Joao Mario, Sohm, Dominguez. All. Vincenzo Italiano
Inter: Martinez, Bisseck, De Vrij (81′ Topalovic), Augusto, Doiuf, Barella (54′ Mkhitaryan), Sucic (74′ Cocchi), Zielinski, Dimarco (54′ Henrique), Lautaro (54′ Bonny), Esposito. A disp. Sommer, Di Gennaro, Darmian, Acerbi, Bastoni, Mosconi, Kaczmarski. All. Cristian Chivu
Arbitro: Bonacina di Bergamo
Assistenti: Laghezza-Zezza
IV Uomo: Marcenaro
Var: Pezzuto-Baroni
Reti: 23′ Dimarco, 26′ Bernardeschi, 42′ Pobega, 48′ Zielinski (aut.), 64′ Esposito, 87′ Diouf
Ammoniti: 41′ Lautaro, 77′ Mkhitaryan
Note: Spettatori 30.109
5 minuti di lettura
Source link




