“I tedeschi vanno a Maiorca, noi siamo qui”

È cominciato ieri il weekend della Pentecoste, che a Lignano coincide, ogni anno, con “l’invasione di massa” di numerosi, giovani turisti austriaci. Per la cittadina balneare significa fare i conti con una movida animata, che puntualmente provoca anche interventi di pronto soccorso (soprattutto per chi ha alzato troppo il gomito), ma che, allo stesso tempo, porta anche cospicui guadagni a locali e strutture ricettive. Per limitare gli eccessi e per mantenere l’ordine in città, il Comune e le forze dell’ordine hanno messo a punto anche quest’anno un piano di “contenimento”, con una massiccia presenza di polizia e alcune regole come il divieto di tenere la musica alta dopo l’1 di notte e il divieto, per locali e supermercati, di vendere alcool a notte fonda.
“La prima sera sottotono”
Pur segnata dai soliti eccessi, soprattutto nel tasso alcolemico, la giornata di ieri è stata più tranquilla del solito, secondo l’assessore comunale con delega alla polizia locale, Alessio Codromaz, come riporta il Messaggeo Veneto: “Il primo giorno è stato sottotono rispetto agli anni scorsi — ha dichiarato — la spiaggia è stata chiusa senza problemi, ora vediamo come sarà il sabato sera, che di solito è quello che porta ai maggiori eccessi”.
Amore in Lignano, la canzone del 2017
L’inno dei giovani austriaci: “Lignano a tutto gas”
Per i giovani austriaci, soprattutto carinziani, la Pentecoste lignanese è un appuntamento attesissimo e imperdibile, a tal punto che alla località balneare è stata dedicata anche una canzone, “Lignano”, da parte del gruppo elettropop austriaco “Glueboys” e diventata virale in pochissimo tempo. Evocando atmosfere a metà tra le hit vacanziere de “Il Pagante” e la classica musica house austro-tedesca, la canzone dei Glueboys racconta, in modo scanzonato, la voglia di fare festa e l’amore per Lignano, con frasi tipo “lascia che i tedeschi vadano a Maiorca”, “chiamami e sono subito pronto, non abbiamo mica tutta l’estate a disposizione”, “anche se i tedeschi dicono che non siamo normali, restiamo a Lignano e facciamo disco”, insieme ai sempreverdi apprezzamenti per le specialità italiane, e soprattutto del Nord est: “E poi mi ritrovo in spiaggia con un cornetto, un po’ di sabbia nell’Aperol… ma sì, ci sta”, oppure “ieri è andata avanti ancora più a lungo, ma non ho nessun rimpianto. E bevo il mio espresso corretto”. Il ritornello, particolarmente orecchiabile, è in italiano: “Viviamo, a Lignano”.
In spiaggia anche la tv carinziana
Anche l’Orf Kärnten, il centro di produzione radiotelevisiva dello stato federato della Carinzia, si è interessato al fenomeno della Pentecoste a Lignano, a tal punto da inviare una troupe a intervistare i giovani austriaci direttamente in spiaggia. A dire il vero, la maggior parte degli intervistati ha intenti pacifici: “Io non sono uno che fa casino o che dice ‘dai, spacchiamo tutto’, però bisogna semplicemente divertirsi”, ha commentato un giovane intervistato, e dello stesso avviso è una comitiva di ragazzi e ragazze: “Siamo qui per il viaggio di maturità. Non siamo qui per bere”. Sarà vero? Di sicuro non lo è per un altro ragazzo, che davanti alla telecamera ha dichiarato: “All’Oase (azienda tedesca di acquari e filtri) ‘niente alcol’, e allora io dico: va bene, beviamo acqua minerale, ed è giusto così”, prima di mostrare, sorridendo sornione, una birra da mezzo litro che nascondeva dietro la schiena. Un altro ragazzo ha provato a esprimere alla troupe carinziana quanto sia indimenticabile la Pentecoste lignanese: “Cosa c’è di meglio del sole, della gente allegra e del divertirsi? Anche solo averlo vissuto almeno una volta…è incredibile”.
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