Beffa Fortitudo, Verona passa al PalaDozza dopo un tempo supplementare. La serie va sullo 0-2

Una battaglia d’altri tempi, decisa solo al fotofinish e non senza polemiche. La Fortitudo Bologna si arrende al PalaDozza contro la Tezenis Verona per 74-75 dopo un tempo supplementare, al termine di una partita intensa, nervosa e vietata ai deboli di cuore.
Alla Effe non bastano la prova monumentale di Sorokas (21 punti) e le fiammate di Moore (19) e Sarto (15). Verona ringrazia un super Zampini (19 punti e 27 di valutazione) e le giocate di McGee nei momenti chiave.
La cronaca della partita
L’avvio sprint della Effe L’inizio del match è vibrante. Nonostante tre palle perse nei primissimi possessi, le mani sono caldissime da entrambe le parti. A salire in cattedra è subito Paulius Sorokas: il lituano, voglioso di farsi perdonare le ultime uscite, infila 11 punti. La Effe domina sotto i tabelloni e stringe le maglie in difesa, allargando il divario fino al +9 della prima sirena: 26-17 al 10’.
Il ritorno di Verona e i brividi dalla lunetta Nel secondo quarto la musica cambia. La Fortitudo continua a fare un lavoro incredibile a rimbalzo, ma non riesce a monetizzarlo a causa di troppi errori ravvicinati e insoliti passaggi a vuoto dalla lunetta (compreso uno 0/2 di Sarto). Verona ne approfitta: McGee segna da tre punti e la Tezenis trova seconde e terze opportunità in area. Coach Caja non trova dalla panchina il supporto sperato per Sorokas. I veneti impattano a quota 33 tra gli errori diffusi di entrambe le squadre, prima che una tripla di Sarto sblocchi i biancoblu per il 36-33 all’intervallo lungo.
Tensione e rissa nel terzo quarto Il rientro in campo vede i contatti farsi durissimi e gli arbitri decidono di fischiare pochissimo, penalizzando l’irruenza di Anumba e Moore. Gli animi si surriscaldano e si accende una vera e propria rissa tra Bolpin e Sorokas: l’esterno veronese spinge a terra il lungo della Fortitudo che, da terra, reagisce scalciando il rivale. La terna arbitrale gestisce la situazione non senza errori. Ma la rissa scuote la Fortitudo che dopo essere scivolata a -3, si aggrappa ancora a Sorokas e chiude il terzo quarto avanti 54-51.
Finale al cardiopalma: è overtime Nell’ultimo parziale Sarto si accende e sembra spianare la strada per Bologna, mentre Verona si ostina a tirare da lontano e male. Ma quando i giochi sembrano fatti si scatena Loro che ribalta l’inerzia e trasforma la sfida in un arrivo in volata. McGee regala un libero, Sarto subisce fallo lontano dalla palla e fa 2 su 2 per il +1 bolognese. A 3 secondi dalla fine McGee subisce un fallo contestatissimo e fa 1 su 2 dalla lunetta. Finisce 68-68, si va ai supplementari.
Il supplementare e la beffa finale
L’overtime è una sfida di nervi più che di tecnica e resistenza fisica. La Fortitudo fatica a costruire e va spesso in apnea allo scadere dei 24″. Ambrosin firma il primo canestro su azione del prolungamento dopo 3 minuti e mezzo ed è una mazzata psicologica, +3 per la Tezenis.
Anumba subisce il quinto fallo di McGee, ma l’attacco bolognese non segna più e deve affidarsi solo ai cronometri e ai tiri liberi. Verona rischia l’infrazione di 8 secondi a metà campo ma si salva, Zampini e Moore segnano dalla lunetta.
Nel finale Baldi Rossi sbaglia i liberi ma i centesimi che scorrono per recuperare il rimbalzo condannano la Fortitudo. Nei restanti 1,7 secondi Sorokas prova da tre ma sbaglia. Vince la Tezenis Verona di un punto, lasciando al PalaDozza il rammarico, la sfortuna e due sconfitte su due in una serie che adesso diventa complicatissima. Si gioca lunedì 25 a Verona.
Il tabellino
Flats Service Fortitudo Bologna-Tezenis Scaligera Verona 74-75 (26-17, 10-16. 18-18, 14-17, 6-7)
Flats Service Fortitudo Bologna: Braccio 0, Sorokas 21, Sarto 15, Fantinelli 5, Imbrò 0, Mastellari 8, De Vico 0, Guaiana 0, Moore 19, Moretti 2, Anumba 4.
Tezenis Scaligera Verona: Poser 2, Serpilli 0, Zampini 19, Loro 12, Bolpin 2, Monaldi 4, Johnson 8, Ambrosin 10, Baldi Rossi 0, McGee 18.
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