Friuli Venezia Giulia

Non fu Paolo Calligaris ad uccidere Tatiana Tulissi

La Cassazione mette la parola fine al processo per l’omicidio di Tatiana Tulissi: non fu Paolo Calligaris a uccidere l’ex compagna. Gli ermellini hanno annullato senza rinvio, perchè l’imputato non ha commesso il fatto, la sentenza dell’appello ter con cui la Corte d’Assise d’Appello di Venezia a marzo 2025 aveva confermato i 16 anni di reclusione inflitti in primo grado dal Gup di Udine all’imprenditore friulano per la morte della donna, freddata l’11 novembre 2008 con tre colpi di pistola a Manzano.
Lo stesso procuratore generale presso la Corte di Cassazione ha chiesto oggi l’annullamento della sentenza d’appello ter.
La fine del processo, e l’assoluzione definitiva dell’imputato, sono arrivate dopo 18 anni da quel tragico giorno e dopo 7 gradi di giudizio.
Due anni dopo la condanna del Gup di Udine, il 57enne manzanese fu assolto dalla Corte d’Assise d’Appello di Trieste, ma nel 2022 la Cassazione annullò la sentenza e il caso approdò alla Corte d’Assise d’Appello di Venezia. Nel 2023 la prima condanna in appello, annullata l’anno successivo. Poi, nel 2025, la seconda condanna in appello e oggi l’assoluzione definitiva. “È un risultato – commenta il difensore di Calligaris, l’avvocato Rino Battocletti- che mi fa credere nuovamente nella giustizia e nel mio lavoro”. Resta la domanda: chi ha ucciso Tatiana Tulissi?


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