White Flowers – Dreams For Somebody Else
Joey Cobb e Katie Drew non hanno paura di cambiare strada e stile rispetto al precedente “Day By Day” che li vedeva alle prese con sonorità dark e sognanti, tra post punk e dream pop, atmosfere notturne e un senso di pericolo sempre in agguato. “Dreams For Somebody Else” è nato dall’incontro con Al Doyle (LCD Soundsystem, Hot Chip) qui nelle vesti di produttore.

La lettura de “Gli Anni” di Annie Ernaux è stata un’altra fonte d’ispirazione importante nella costruzione dei testi e di sonorità dove malinconia e euforia sono sempre dietro l’angolo. Alt pop, synth pop, elettro pop formano solide basi per questi dieci brani in cui tastiere e sintetizzatori vengono spesso messi in primo piano, con una rilevanza ben maggiore rispetto all’album del 2021.
“Spinning” fa da raccordo tra presente e passato col suo “Darkness spinning out again / it’s all there but you’ve got nowhere” e la voce vellutata di Katie Drew che trasporta verso un paradiso minimale e ritmato, quello evocato in “Heaven”. Un brano più pop eppure ancora vicino al passato nel cantato sognante, l’atmosfera cambia decisamente in “Backseat” glaciale e elettronica, vulnerabile e distorta.
Ritmi che ricordano i Röyksopp parallelo che in “Tear” diventa ancora più calzante, nell’accostamento di synth e melodie, di “Good Memories” che sembrano “Bad Memories“. Vulnerabilità che emerge pienamente in “Lamp” nostalgica e rarefatta, mentre “Heart Breaks” segna il passaggio a un elettro pop agrodolce e melodico.
“Visual” è alt pop introverso e nostalgico ennesimo segnale che i White Flowers di “Dreams For Somebody Else” si sono evoluti pur restando se stessi. Chi ha apprezzato “Day By Day” può trovare quelle atmosfere in brani come “In The Sky” mentre l’elettronica della title track e di “Thinking Of You” farà guadagnare nuovi estimatori al duo inglese che resta intrigante e ha il coraggio di guardare avanti senza ripetersi.
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