Abruzzo

il gruppo misto replica a Fratelli d’Italia Lanciano


“Affermare che il finanziamento di 5 milioni di euro a Lanciano sia merito della filiera politica è falsa propaganda”. Così il gruppo misto in consiglio comunale – il capogruppo Carlo Ciccocioppo e i consiglieri Eugenio Caporrella, Enzo Di Diego e Gabriele Di Bucchianico – replicano alle affermazioni di Fratelli d’Italia Lanciano e a quelle dell’assessore Paolo Bomba.

“Siamo felicissimi di questo finanziamento e ci complimentiamo con tutti coloro che, materialmente, hanno concorso ad ottenere questo risultato – affermano gli esponenti del gruppo misto in una nota – Speriamo anche di partecipare fattivamente anche ai prossimi bandi ministeriali. Invece dobbiamo stigmatizzare le dichiarazioni alla stampa dell’assessore di FdI Paolo Bomba e le affermazioni di altri esponenti del partito, dal capogruppo Gianluca D’Intino ai messaggi sui social del presidente della Sangritana Fausto Memmo fino alle dichiarazioni del segretario di Lanciano Rocco Finardi”.

“Affermare che Lanciano ha ottenuto il finanziamento anche e/o per merito della filiera politica, ossia grazie ai partiti ed, in particolare, grazie a FdI, è una affermazione grave – evidenziano – Significherebbe a dire che l’ottenimento di quei fondi messi a bando si è avuto per il condizionamento politico dei partiti ed, in particolare, di FdI. Sarebbe un reato. Ma non è un reato. È semplicemente falsa propaganda, tanto è vero che l’elenco dei Comuni beneficiari è lunghissimo, sono 1475 posizioni finanziate dal decreto del primo aprile come si vede in allegato. Tra i Comuni finanziati anche Vasto e Francavilla al Mare, anche loro rispettivamente per 5 milioni, amministrazioni di centrosinistra, con sindaci del Pd che non fanno parte della invocata filiera e, tra l’altro, non hanno fatto conferenze stampa per battersi il petto. Ad ogni modo trattasi di una falsa propaganda di cui si stanno macchiando esponenti di FdI, alcuni dei quali hanno però ruoli apicali pubblici che dovrebbero essere incompatibili con l’affermare il falso, per cui sarebbe opportuno una loro immediata correzione alle loro dichiarazioni, oppure un passo indietro”.

“Dall’altra prendiamo atto delle farneticanti affermazioni ed aggettivazioni sul “civismo da passerella” e altro – continua il gruppo misto – Ricordiamo agli esponenti di FdI che l’attuale sindaco di Lanciano è civico da oltre 10 anni ed è stato scelto come tale dai partiti proprio per la scarsa capacità dei partiti di fare sintesi, come pure è civico il candidato sindaco del centrodestra a Chieti, tanto per citare un caso di questi giorni. Il civismo, nella nostra amata città, ha una storia lunga e profonda, fatta di coinvolgimento attivo, di responsabilità e soprattutto di partecipazione. Essere civici per noi vuol dire dotarsi di una visione e di una chiara appartenenza territoriale e non ideologica. Riteniamo, che sia giunto il tempo di un civismo puro, propositivo, coraggioso, radicato e profondamente legato alla nostra città, che sia disponibile a trasformare il malcontento in cambiamento senza avere nessuna paura ad innovare quando il solo e unico obiettivo è l’interesse collettivo”.

“Ad ogni modo rassicuriamo FdI di Lanciano – concludono capogruppo e consiglieri – Come già detto, rimarremo fedeli al mandato elettorale con il quale siamo stati eletti nella attuale coalizione di centrodestra e, terminato il mandato elettorale, toglieremo il disturbo. Nel frattempo continueremo a vigilare e a non promettere soluzioni facili, ma a proporre e pretendere metodi trasparenti e aperti per il buon andamento dell’amministrazione nel rispetto dei cittadini elettori”.


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