Più forza e identità per l’intera area metropolitana

na nuova denominazione per rafforzare il ruolo strategico dello scalo aeroportuale e consolidare l’identità dell’area metropolitana Chieti-Pescara. È la proposta lanciata da Olinto Amoroso, candidato sindaco della lista civica “Rinascita per Chieti”, che nell’incontro pubblico in programma al Gran Caffè Theate ha annunciato l’intenzione di portare il tema all’attenzione del futuro Consiglio comunale.
L’idea è quella di chiedere alla Regione Abruzzo di rinominare l’attuale aeroporto d’Abruzzo in “Aeroporto internazionale Chieti-Pescara”.
“Propongo al Consiglio comunale di Chieti che verrà eletto di chiedere al presidente della Regione Marco Marsilio di rinominare l’aeroporto d’Abruzzo in Aeroporto internazionale Chieti-Pescara per offrire una maggiore complementarietà dell’area, principale motore economico del cuore dell’Abruzzo”, afferma Amoroso.
Secondo il candidato, lo scalo – situato tra il territorio di San Giovanni Teatino e quello di Pescara – dovrebbe assumere un ruolo sempre più centrale nella logica di un sistema territoriale integrato.
“Lo scalo deve osare di più e investire sulla funzionalità della cosiddetta area metropolitana al fine di coordinare e migliorare le sinergie istituzionali possibili”, sostiene.
Amoroso richiama anche esempi già presenti sul territorio, come l’Università Chieti-Pescara e la Camera di Commercio Chieti-Pescara, considerate realtà che avrebbero già interpretato una visione condivisa tra territori.
Per il candidato la proposta punta anche a rafforzare il peso strategico dello scalo e ad aumentare l’attrattività della struttura a livello nazionale e internazionale.
“La nostra idea progettuale va oltre gli sterili campanilismi e intende incentivare il peso geostrategico dello scalo aereo Liberi, in linea con una connotazione metropolitana di maggiore interdipendenza interprovinciale”, aggiunge.
Secondo Amoroso, la ridefinizione del nome potrebbe rappresentare anche un’occasione per valorizzare maggiormente San Giovanni Teatino come punto di collegamento tra le due principali città abruzzesi.
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