Marche

«Non ha abusato della ragazzina» e l’anziano residente in Valcesano assolto piange in aula. Il pm aveva chiesto 6 anni


PESARO Un’accusa pesante, quella di violenza sessuale su una ragazzina di appena 12 anni, tanto che il pm aveva chiesto per l’uomo 6 anni, ma la sentenza ha ribaltato la prospettiva, assolvendo l’imputato. Ieri davanti al collegio del tribunale di Pesaro si è consumato l’ultimo capitolo, almeno per quanto riguarda il primo grado, di una vicenda che ha conosciuto anche momenti di forte tensione che vedeva imputato un 71enne della Valcesano. 

Gli episodi contestati

Gli episodi contestati risalivano al periodo tra il 2020 e il 2023, quando la giovanissima presunta vittima aveva tra i dodici e i quattordici anni. La denuncia era scattata nell’estate del 2023 dopo che la ragazzina aveva raccontato tutto ai genitori e alla zia. Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo frequentava in amicizia delle anziane vicine di casa che a loro volta erano amiche della ragazzina e della sua famiglia. Il 71enne a quel punto avrebbe approfittato della confidenza costruita in quel contesto domestico per avvicinare l’allora 12enne. La giovanissima lo avrebbe visto quasi ogni giorno nella casa delle anziane. Finchè la zia non aveva cominciato a notare qualcosa di strano: la nipote aveva iniziato a truccarsi per andare delle vicine di casa. Perché? Una sera la ragazzina aveva detto che sarebbe andata al parco ma in realtà avrebbe raggiunto la casa dell’uomo. Più tardi lei era tornata a casa in lacrime e a quel punto aveva raccontato dei presunti abusi subiti. I familiari avevano denunciato tutto ed era scattato il codice rosso con il 71enne finito agli arresti domiciliari per 6 mesi. La ragazzina, in incidente probatorio, già mesi fa, aveva confermato le accuse. Il caso era stato rinviato davanti al collegio e dopo udienze di testimonianze e perizie, il pubblico ministero aveva chiesto 6 anni di condanna per il 71enne. L’imputato ha sempre negato i fatti, difeso dall’avvocato Franco Gaudio che ha depositato una consulenza medico legale che escluderebbe gli atti sessuali. E un’altra perizia sui messaggi telefonici di quei giorni.

La parte civile

La famiglia si è costituita parte civile tramite l’avvocato Fabiana Ippoliti. Ieri il collegio ha assolto il 71enne con la formula dubitativa. Alla lettura del dispositivo l’uomo si è commosso piangendo e accogliendo il verdetto come una liberazione. «Il mio assistito ne ha dovute passare tante – ha spiegato l’avvocato Gaudio – siamo riusciti a dimostrare la sua innocenza. Abbiamo portato riscontri medici e perizie che escludevano il rapporto sessuale. Ora va riabilitata l’integrità dell’imputato». Si attendono le motivazioni e l’eventuale appello della procura.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »