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Investita in bicicletta, muore a Strasburgo 26enne originaria di Miranda | isNews

La giovane, Daniela Veloci, si trovava all’estero per motivi di studio


STRASBURGO-MIRANDA. Daniela Veloci, 27enne originaria di Miranda, è morta a Strasburgo dopo essere stata investita la mattina del 19 maggio, mentre era in bicicletta. La giovane, stando a quanto si apprende dai media locali, era nei pressi di un incrocio lungo una pista ciclabile quando un’automobile l’ha travolta. Si trovava all’estero per motivi di studio.

Il Consolato sta seguendo la vicenda e interloquendo con i familiari, che da diversi anni risiedevano a Brescia. La mamma Giuliana ha affidato il suo dolore ai social: “Cara Daniela, continuo a fare squillare il tuo cellulare, sperando che non sia vero. In poche ore tutto è cambiato. Una vita faticosamente ricostruita va nuovamente in frantumi. Io dovevo essere al tuo posto e tu dovevi vivere, perché hai solo 26 anni. La vita è ingiusta. Lo so che volevi vivere! Lo se che avevi finalmente raggiunto i tuoi traguardi, ma niente e nessuno può più farti tornare fra le mie braccia. Mamma coccole, mamma coccole…lo ripetevi anche mentre dormivi. Forse Ilaria (sorella di Daniela, anch’essa morta prematuramente, NdR) ti farà da guida, dovrebbe essere di casa lì e forse, spero presto ci rivediamo. Ti amo amore mio”.

Daniela frequentava l’Espace Django a Strasburgo, dov’era attiva nel servizio civile, nel teatro, nella pratica artistica e nello studio. I colleghi ed amici l’hanno ricordata con un post su Facebook: “Stavo cercando di uscire dalla solitudine, di integrarmi, di incontrare persone in questa nuova città. Quel giorno, sono andato a visitare lo Spazio Django, dove due giovani donne del servizio civile, Daniela ed Elisa, mi hanno accolto calorosamente. Mi hanno parlato del posto a lungo prima che Baya mi facesse fare un giro. Di Daniela, mi piace soprattutto questo collegamento immediato al teatro. Il teatro come pratica artistica, ma anche come studio accademico. Questo punto comune aveva prolungato il nostro scambio tra drammaturgie italiane, congolesi e francesi”.

“Qualche giorno dopo – prosegue il post – ci siamo incrociati al tram C, diretti all’Espace Django. Non riuscivo a ricordare esattamente chi fossero. Daniela mi ha ricordato il nostro incontro, e abbiamo iniziato a parlare di teatro, volontariato, del mercatino di Natale di Strasburgo, ma soprattutto di umanità. Ci siamo scambiati i contatti e abbiamo iniziato a seguirci sui social”.

“Sono profondamente turbato dalla scomparsa di Daniela. La email che mi annunciava la sua morte mi ha colpito lo stomaco. Mentre scrivo queste parole scorrono le lacrime. Siamo giovani. Non dovremmo andarcene così presto. Quanti sogni, spinte, progetti e vite ancora da costruire vengono lasciati alle spalle in una simile scomparsa? Penso con dolore ai parenti, a chi gli ha voluto bene, a tutti coloro che conserveranno il suo sorriso nella memoria. Possa la sua anima riposare in pace”, chiosa il post di cordoglio degli amici.


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