Puglia

Willie Peyote a Bari parla di Puglia: “Bravo Kid Yugi”

Una folla educata ma entusiasta ha accolto, martedì scorso 19 maggio, l’arrivo di Willie Peyote alla Feltrinelli di Bari, in occasione del firmacopie di
“Anatomia di uno Schianto Prolungato”, nuovo progetto discografico dell’artista torinese, il settimo album. Un lavoro dalla forte ispirazione cinematografica. Un album che vanta anche collaborazioni illustri, da Brunori Sas a Noemi. Non nomi imposti dall’ industria discografica, ma artisti e amici stimati. Le canzoni sono nate ex novo e scritte durante il tour del 2025. Ci sono tante città: Testaccio, Milano, Marsiglia, la Riviera romagnola dove è nata “Kodak”, per l’esattezza a Gabicce aspettando il concerto a Cattolica.  Ma la vita in giro per Willie non finisce mai, tornerà in Puglia il 23 ottobre per un live all’Eremo Club di Molfetta. Una dimensione, quella del live, che è ancora in via di definizione per quanto riguarda la scelta dei brani da eseguire, ma che è già abbastanza chiara al livello di concept e reference da portare sul palco. Qualche piccolo spoiler è stato rivelato dall’artista durante l’intervista. Il legame con la Puglia è forte da sempre, lo afferma senza smancerie e con una naturalezza che non lascia spazio ad alcun dubbio. Da Corato a Lecce, passando per il Primo Maggio e l’orchestra della Magna Grecia di Taranto, l’arte di Willie Peyote ha ingranaggi pugliesi. Non disdegnerebbe neanche una chiamata dal maestro concertatore della Notte della Taranta 2026, Ermal Meta.




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