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I Marines lanciano gli HIMARS sotto il Monte Fuji: il segnale Usa alla Cina

Alle pendici del Monte Fuji, i Marines statunitensi hanno svolto una esercitazione con il sistema lanciarazzi HIMARS, simulando lanci rapidi seguiti da un immediato riposizionamento dei mezzi. L’attività rientra nel ciclo di addestramento congiunto tra gli Usa e le forze giapponesi, e si inserisce nella crescente enfasi posta dal Pentagono sulla mobilità dei sistemi d’artiglieria. Non solo: nel contesto dell’indo-pacifico, caratterizzato da forte sorveglianza e da possibili minacce aeree e satellitari, la capacità di colpire rapidamente e poi spostarsi – la cosiddetta tattica “shoot and scoot” testata durante le suddette operazioni – viene considerata sempre più decisiva.

Le esercitazioni missilistiche degli Usa

Secondo quanto riportato da ABC News, i Marines hanno testato il lancio di una dozzina di razzi dal sistema M142 HIMARS nell’area di Gotemba, confermando l’intensificazione delle esercitazioni con piattaforme mobili a lungo raggio.

La logica operativa dello “shoot and scoot” nasce dall’esigenza di ridurre al minimo il tempo di esposizione delle unità dopo il tiro, in risposta alla diffusione di droni e sistemi di controbatteria sempre più precisi.

Il sistema HIMARS, già impiegato in diversi teatri operativi, è diventato un elemento centrale della strategia statunitense nel Pacifico, soprattutto in funzione di deterrenza rispetto alla Cina e alle tensioni legate a Taiwan.

Scendendo nei dettagli, le esercitazioni si sono svolte nei pressi del Monte Fuji e hanno coinvolto anche le forze di autodifesa giapponesi, con la temporanea chiusura di una strada pubblica per motivi di sicurezza. Il coordinamento tra i due eserciti è stato descritto come particolarmente stretto, segno di una crescente integrazione operativa tra Washington e Tokyo.

La mossa di Washington

L’esercitazione in questione si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento della postura militare americana nell’Indo-Pacifico. Da questo punto di vista, il sistema HIMARS, montato su veicoli leggeri e rapidamente dispiegabili, consente di colpire obiettivi a distanza e cambiare posizione in pochi minuti, riducendo la vulnerabilità a radar e attacchi di precisione.

Considerando le crescenti tensioni nello Stretto di Taiwan e la modernizzazione delle capacità militari cinesi, queste caratteristiche assumono un valore operativo e politico allo stesso tempo. Le esercitazioni congiunte in Giappone servono anche a migliorare l’interoperabilità tra le forze alleate e a consolidare la presenza statunitense nella regione.

Pur trattandosi di lanci simulati, le attività

vengono seguite con attenzione dagli osservatori internazionali. Anche perché, nel complesso, l’addestramento conferma un cambio di paradigma nelle posture di Tokyo e Washington. Sempre più unite per contrastare Pechino.




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