Gianluca Esposito in mostra ad Arezzo

La galleria Ferramenta di Arezzo ospita dal 23 maggio al 15 luglio 2026 la mostra personale di Gianluca Esposito, artista romano noto per il suo lavoro al confine tra scultura, grafica e installazione. L’esposizione, intitolata “Nidi, esche e trappole tutte”, presenta una grande installazione che dà il titolo all’evento e una serie di opere scultoree in ceramica. L’inaugurazione è in programma sabato 23 maggio alle ore 18:00, con ingresso libero.
Un nido che diventa trappola
Il filo conduttore della mostra è il concetto di nido, esplorato nella sua ambivalenza più profonda. Le ceramiche di Esposito non rappresentano rifugi rassicuranti: sono, secondo la critica Penelope Filacchione, “esche sinuose e seducenti, nidi che invitano, trappole pronte a richiudersi su di noi”. Nella sua lettura, lo spazio del nido è “potenzialmente abitabile, ma mai del tutto rassicurante”, capace di stringersi, soffocare e trasformarsi in qualcosa di minaccioso.
Le sculture materializzano questa tensione attraverso forme che l’artista stesso descrive come “trame linfatiche, sonore e attrattive”: ramificazioni colorate dotate di forza espressiva autonoma, in cui colore e linea non sono semplici elementi decorativi ma struttura stessa dell’installazione.
La vulnerabilità al centro dell’opera
Il tema non è una riflessione romantica sulla natura come luogo di fuga. Come scrive Filacchione nel testo critico della mostra, “nessun luogo è neutro, nessuno spazio è sicuro, ogni nido e ogni relazione con gli altri contiene già la possibilità della trappola”. La trasformazione del nido in trappola, secondo questa lettura, non dipende da un difetto del luogo ma dalla nostra stessa ambivalenza: “il bisogno di protezione e la paura della costrizione, il desiderio di appartenenza e il timore di essere catturati”.
Le opere di Esposito sono descritte come “contenitori che accolgono e, nello stesso gesto, si irrigidiscono; spazi che invitano a entrare e che, una volta attraversati, rivelano la loro inaffidabilità”.
Chi è Gianluca Esposito
Artista di formazione umanistica, Esposito vive e lavora a Vitorchiano, piccolo borgo della Tuscia, nella sua casa-galleria. Il suo lavoro ha un carattere fortemente narrativo e si nutre dei codici della fiaba e del gioco come strumenti di interpretazione della realtà.
Tra le sue mostre più recenti figura la personale “Carolina e Ferdinando. E non sempre seguendo il dopo al prima” al museo Napoleonico di Roma nel 2024 e la partecipazione all’edizione 2025 del Grancaro, parco di sculture sul lago di Bolsena. In ambito internazionale, nel 2014 ha esposto alla galleria Selective art di Parigi con la personale “Qu’est-ce qui vous passe par la tête?”.
Dove e quando visitare la mostra
La mostra è allestita presso Ferramenta art gallery, in via Madonna del Prato 44A ad Arezzo. Specializzata in scultura ceramica contemporanea, la galleria presenta il lavoro di singoli artisti attraverso mostre personali e dispone di una collezione permanente dedicata alla ricerca formale, tattile e concettuale sul materiale ceramico.
La mostra è visitabile ogni sabato e domenica, oppure tutti i giorni su appuntamento, contattando la galleria all’indirizzo mail galleria@ferramentagallery.com o ai numeri +39 389 9968607 e +39 339 8962272. Ulteriori informazioni sul sito ferramentagallery.com
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