Emilia Romagna

Partiti e associazioni in piazza contro la strumentalizzazione della strage e la presenza di Forza Nuova


In piazza per dire un secco e deciso rifiuto ai “rigurgiti neofascisti” e per stringersi attorno alle vittime del recente dramma che ha scosso la città. La mobilitazione è avvenuta oggi pomeriggio alle 18.30 in largo Moro, nel piazzale antistante l’Istituto Corni e ha visto la presenza di circa 300 persone. In piazza sono scesi il Pd, Avis, il M5S, altre sigle della sinistra pi radicale, insieme alla Cgil e a diversi esponenti del mondo associativo modenese.

E’ stata l’occasione per riaffermare i valori democratici del territorio, in netta contrapposizione con i tentativi di speculazione politica. Alessandro De Nicola, segretario della Cgil di Modena, ha rivolto un appello accorato e fermo non solo alle lavoratrici e ai lavoratori, ma a tutte le istituzioni, invitando la cittadinanza a respingere ogni tentativo di divisione.

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Nel mirino la manifestazione di Forza Nuova che si sarebbe svolta di lì ad un paio d’ore in viale Martiri, contro il quale la piazza ha protestato, chiedendo anche che venisse vietata dalle autorità.

“Non date credito a quello che dicono questi signori. Sono solo dei venditori di odio e di terrore”, ha tuonato De Nicola dal palco, ricordando come le derive estremiste si pongano da sempre come nemiche della democrazia e del mondo del lavoro. Il segretario ha voluto ripercorrere le ferite ancora aperte del sindacato, sottolineando come, al momento di scegliere tra padroni e lavoratori, le frange estremiste si siano da sempre schierate con i primi, ricordando proprio per questo l’assalto alla sede della Cgil avvenuto nel 2021. Il monito del sindacalista si è poi esteso alle autorità locali. De Nicola ha infatti espresso disappunto verso le decisioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza, ribadendo che non si possono “mettere sullo stesso piano le forze democratiche antifasciste e i condannati a otto anni”.

“Abbiamo detto che la città doveva reagire secondo giustizia e solidarietà”, ha sottolineato De Nicola, chiedendo che l’attenzione verso le persone rimaste ferite non si spenga una volta calato il clamore mediatico. La conclusione è stata un chiaro invito al coraggio quotidiano: un’esortazione a condannare il linguaggio della violenza anche nelle relazioni interpersonali, difendendo la tenuta sociale che rappresenta il vero ostacolo per chi tenta di far attecchire il fascismo in città.


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