Eolico Phobos, Fiorello a ‘La Pennicanza’: «Pale alte 200 metri, diventa un disastro»

Nell’appuntamento de La Pennicanza andato in onda martedì mattina su Rai Radio2, Fiorello e Biggio hanno acceso i riflettori sulla delicata questione ambientale e territoriale che coinvolge l’Umbria, in particolare Orvieto. Una denuncia ecologica legata alla realizzazione dell’impianto eolico Phobos.
Il progetto Phobos è stato al centro della puntata di martedì de La Pennicanza, attaccato duramente come possibile causa di un «impatto devastante» della regione. Il nuovo impianto prevede l’installazione di sette pale eoliche alte più di 200 metri tra Orvieto e Castel Giorgio. «Ce l’avete presente l’Umbria quanto è piccola? Ma a scuola avete studiato le proporzioni? Lo faranno tra Orvieto e Castel Giorgio, una zona turistica, paesaggi rurali intatti per secoli, città, piazze… piazzi l’equivalente di due grattacieli di 70 piani, un impatto devastante! L’Umbria scompare, di questo passo» commenta Fiorello, ironizzando anche duramente sulla questione.
L’autorizzazione alla costruzione dell’impianto sarebbe già stata data per via del silenzio-assenso da parte degli enti locali, nonostante il parere contrario di molti. Sempre lo showman ha poi lanciato un appello chiarissimo: «Esiste una strada praticabile. Sarebbe l’avvio da parte della Regione Umbria di un procedimento di annullamento in autotutela del silenzio-assenso. Quindi, ci appelliamo tutti alla Regione Umbria e alla presidente Stefania Proietti. Sono pale eoliche da 200 metri, diventa un disastro. Non si può devastare una terra meravigliosa come l’Umbria. Siamo a favore dell’energia pulita, ma le cose vanno fatte con criterio».
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