La Grotta Nera di nuovo visitabile, sinergia Ecothema- Gruppo San Giusto
19 maggio 2026 – ore 10:30 – La Grotta Nera della Particella Sperimentale del Bosco Bazzoni torna ad essere visitabile grazie a un’inedita collaborazione tra Ecothema e Gruppo Speleologico San Giusto (GSSG) con una particolare attenzione alle scuole e ai laboratori didattici. Il Gruppo Speleologico è infatti da anni il custode della Grotta che ora sarà visitabile in un ventaglio maggiore di giorni e orari, specie per chi conduce comitive, associazioni o classi.
Situata in una piccola dolina, la grotta è costituita da una vasta caverna utilizzata in epoca preistorica, da cui il nome di Caverna delle Selci. In epoca medievale, ma è quasi sicuramente una leggenda, si disse che fu utilizzata come un lazzaretto, dal cui camino calavano il cibo agli sventurati mangiati vivi dalla lebbra. È invece purtroppo realtà l’uso che ne venne fatto nel secondo dopoguerra, quando fu utilizzata per farvi esplodere le bombe e in generale i residuati bellici dispersi nel Carso. A seguito del suo recupero la grotta presenta diverse ‘scene’ dove si ricostruisce la vita nel periodo della protostoria, dal paleolitico al neolitico. Una discesa (letterale) agli albori dell’umanità.
Ecothema, cooperativa sociale attiva dal 1988 nella promozione della cultura scientifica e ambientale, arricchirà la proposta esistente con visite guidate, laboratori per le scuole, attività per famiglie e momenti formativi per adulti. Le visite non si limitano alla sola grotta, ma si allargano anche al Bosco Bazzoni, un elemento chiave per il rimboschimento del carso un secolo fa.
Le attività nella Grotta Nera si svolgeranno su prenotazione, con accompagnamento da parte di guide esperte. L’offerta di visite e didattica è pubblicata sul sito web di Ecothema all’indirizzo: https://ecothema.org/visite-guidate/
“La Grotta Nera è un ambiente che tocca profondamente chi la visita – raccontano Marco Paparot, Dorian Lorenzutti e Francesca Soglian di Ecothema – perché ci mette in connessione diretta con il tempo profondo, con il paesaggio e con ciò che siamo stati. Il nostro impegno sarà quello di renderla un luogo vivo, dove ogni visita diventi un’esperienza coinvolgente, rispettosa e significativa”.
Articolo di Zeno Saracino




