Remember Sports – The Refrigerator
Sono passati quasi cinque anni dall’uscita di “Like A Stone” e i Remember Sports sono tornati a febbraio con un questo loro quinto LP, che segna anche il debutto su Get Better Records, con cui avevano firmato un contratto a fine 2025.
La band originaria dell’Ohio, ma di stanza a Philadelphia lo ha registrato all’Electrical Audio di Chicago, lo studio di proprietà di Steve Albini, proprio pochi mesi dopo la morte del suo titolare.

La cantante e chitarrista Carmen Perry ha scritto gran parte dell’album mentre lavorava come insegnante durante la pandemia, canalizzando quel mix surreale di stanchezza, nostalgia e riscoperta in canzoni che sembrano allo stesso tempo crude e rassicuranti.
Nella prima parte del disco ritroviamo subito l’anima più punk della formazione statunitense e il principale singolo “Bug” è un perfetto esempio di ciò con chitarre fuzzy, intensa linee di basso, un drumming energico, ritmi alti e melodie frizzanti che sfociano in un coro a cui è impossibile resistere.
Subito dopo “Thumb” forse è ancora più potente: anche qui l’adrenalina scorre a fiumi accompagnata da grida emo-punk intense e ancora da eccellenti sensazioni melodiche.
Qualche passo più avanti ed ecco che con “Ghost” le cose cambiano parecchio: il brano, infatti, si apre con cornamuse e violini e prende un certo spirito folk-rock che si avvicina ad alcune cose della loro concittadina Waxahatchee, da cui prendono la stessa passione, ma anche la stessa intensità.
Anche “Cut Fruit” ha influenze emo con le gride di Carmen, la potenza delle fragorose chitarre e una notevole urgenza, mentre “Zucchini” ha un’anima più riflessiva e delicata spostandosi ancora verso rilassati territori di Americana dai toni emotivi.
Un altro buon disco da parte dei Remember Sports, che ci mostrano più volti della loro musica e, pur senza reinventare la ruota, costruiscono ancora volta qualcosa di molto piacevole e ben fatto.
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