Sicilia

Il ministro Urso a Catania: gli aeroporti vanno privatizzati, i brand internazionali investono in Sicilia

«I dati ce lo confermano. C’è grande attenzione, come dimostra lo sviluppo di alcuni progetti industriali fortemente significativi qui a Catania e in Sicilia. I più grandi brand internazionali stanno investendo sull’Isola». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, oggi a Catania, in occasione dell’incontro per la procedura della raccolta delle manifestazioni d’interesse per la privatizzazione della società che gestisce gli scali aeroportuali di Catania e Comiso.

«Mi riferisco – ha aggiunto – ai siti di microelettronica con risorse importanti per la crescita del sito produttivo. Mi riferisco a TreSun il campo del fotovoltaico e certamente anche alla riconversione industriale green di Versalis, ovvero, grandi progetti industriali che si associano a uno sviluppo agricolo di eccellenza, e quindi anche all’industria agroalimentare, che è cresciuta moltissimo in questo territorio e, nel contempo – ha concluso – agli investimenti altrettanto importanti nel settore turistico-alberghiero».

«Ho contezza dal ministero che una impresa internazionale intende realizzare importanti investimenti in Sicilia sui data center, che sono le miniere dove conservare dati e informazioni. L’annuncio lo daremo tra poche settimane». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, incontrando il mondo produttivo nel Polo Meccatronica Valley a Termini Imerese (Palermo).

«Si apre una fase nuova per consegnare alla Sicilia aeroporti più moderni e competitivi. Una scelta strategica che non riguarda soltanto Catania e Comiso, ma il ruolo dell’intera isola nel mediterraneo e nelle grandi reti economiche e turistiche internazionali». Lo ha detto il sindaco di Catania, Enrico Trantino a margine dell’incontro in aeroporto, alla presenza fra gli altri del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sul percorso di privatizzazione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. “Abbiamo il dovere di trasformare i nostri scali – ha aggiunto Trantino – in motori di sviluppo, capaci di attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e sostenere la crescita delle imprese del territorio».

«Allo stesso tempo – ha osservato – dobbiamo garantire che questo percorso avvenga con trasparenza, visione e responsabilità, mettendo sempre al centro l’interesse pubblico e il futuro delle nuove generazioni». «Gli aeroporti – ha concluso il sindaco di Catania – sono il simbolo di una Sicilia che vuole essere protagonista, superando ritardi storici e aprendosi finalmente a una nuova stagione di crescita e modernizzazione».


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