Comunali Reggio, Boccia attacca: “Autonomia divide l’Italia, servono risposte per la Calabria”
«Reggio Calabria ha bisogno di essere difesa da chi sta provando a spaccare l’Italia». Lo ha affermato il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia, intervenendo in città a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Domenico Battaglia.
Nel mirino dell’esponente dem le proposte sull’autonomia differenziata. «È di queste ore l’insistenza di Calderoli sullo “Spacca Italia” e noi abbiamo già ribadito che siamo fortemente contrari. Mi aspetto una parola da parte di Cannizzaro e di Occhiuto, perché il tempo delle finzioni è terminato».
Le critiche sull’autonomia e sui servizi
Boccia ha puntato il dito contro la maggioranza di governo, parlando di un «pressing vergognoso» su temi cruciali come trasporto pubblico, sanità, scuola e assistenza sociale. «L’obiettivo – ha detto – è arrivare all’approvazione delle intese per Lombardia, Veneto e Piemonte. Se accadesse, significherebbe aggirare quanto già bloccato dalla Corte Costituzionale».
Parole dure anche sul piano politico: «I reggini devono sapere che votando Cannizzaro votano per il tradimento della Calabria. Le sue proposte mi fanno rabbrividire».
Il sostegno a Battaglia
Secondo Boccia, la candidatura di Battaglia rappresenta «una scelta di sicurezza e continuità amministrativa», capace di aprire «una stagione nuova» per la città e per il centrosinistra.
Lo stesso candidato ha sottolineato il valore del voto anche in prospettiva nazionale: «Sarà un’opportunità per la città, in sinergia con un governo che, auspichiamo, tra un anno sarà dello stesso colore politico».
Attacco al governo
Boccia ha criticato anche l’azione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni: «Speravamo in un confronto su salari e servizi, ma l’unico tavolo proposto è stato sulla legge elettorale. È un governo ossessionato dalla gestione del potere».
Infine, l’appello: «Calderoli deve essere fermato dai reggini e dai calabresi, così come da tutti gli italiani che credono nell’unità nazionale e nell’intervento dello Stato sui bisogni reali delle persone».
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