Calcio serie C, Borras cerca di smorzare le tensioni: “Perugia, basta negatività”

Che Perugia sarà nel 2026/27? E’ la domanda più ricorrente nella tifoseria del Perugia, che attende di conoscere le novità sotto diversi punti di vista.
In questi giorni il dado dovrebbe essere tratto, ma a cercare di dare delle “dritte”, pur non discostandosi eccessivamente da quanto dichiarato venerdì scorso in conferenza stampa, è Hernan Garcia Borras, uno che non ha certo timore di metterci la faccia.
Ospite a “Fuoricampo”, la trasmissione in onda in prima serata su Umbria Tv, il direttore generale ha snocciolato diversi temi.
Partendo dal clima che si respira in giro per la città:
“C’è molta negatività a prescindere dai risultati. Troppe polemiche. Dopo la partita della Primavera ho parlato con Tedesco, che ha visto una squadra sempre compatta. Osservazione direi corretta. Questo manca al Perugia fuori dal campo. Io parlo con tutti. La curva è unita, per appoggiare la squadra. Se devo dare una spiegazione? La critica la riceviamo e l’accetto. I tifosi riconoscono la trasparenza. Non abbiamo debiti, abbiamo fatto molto a livello sociale”.
In tanti, di conseguenza, continuano a domandarsi il motivo dell’acquisizione della società da parte della proprietà argentina:
“Sarei venuto ugualmente nonostante le difficoltà. C’è opportunità grande di fare plusvalenze. Il ds precedente non andava bene con la strategia che la C richiede. Avremmo speso molto meno di 16 milioni”.
Si andrà dunque avanti all’insegna della sostenibilità, anche a livello giovanile:
“La primavera, l’under 17 e 15 sono andati in Sicilia. Costo 30 mila euro. La spesa il prossimo anno sarà minore”.
La rosa andrà sicuramente rivista:
“Abbiamo tre calciatori con gli ingaggi spalmati. Ma bisogna lavorare su molti altri che prendono soldi e non hanno giocato. La serie C sta cambiando in maniera molto forte”.
A tal proposito ci sono giocatori in prestito e a scadenza:
“Manzari? Stiamo parlando con lui e Terrnava come con Verre e Calapai. Spero che Valerio resti, se gioca in C lo farà a Perugia”.
Borras ha confermato che non sembrano esserci molte speranze di trattenere Montevago:
“Difficile resti a Perugia. Ci ho parlato, vorrebbe andare in serie B”.
Sul tema budget il dirigente sfodera la sua proverbiale perentorietà:
“Nessuno ne ha parlato. C’è una negatività incredibile. Non siamo obbligato a definirlo ora dato che il mercato chiude il 2 settembre”.
Tiene banco anche il futuro della triade. I tifosi ne chiedono a gran voce la conferma:
“Rispetto allenatore e ds. Non abbiamo mai parlato di soldi con tutti e tre. Se resteranno? Vedremo nei prossimi dieci giorni. Per quanto riguarda Riccardo è una situazione diversa. Domani parleremo. Con il mister siamo stati tutto il giorno insieme. Con Walter invece è tutto fatto”.
Il rapporto con il presidente Faroni è più che mai saldo:
“Ha avuto un problema grave di salute, ora sta meglio ma deve stare tranquillo. Parliamo molto tramite la tecnologia. Ha doti umane e imprenditoriali incredibili. Se va via vado via anch’io. L’inchiesta? Non c’è assolutamente nulla”.
Nulla si muove anche sul fronte societario, sul quale si conferma ci sia massima apertura ad ogni tipo di soluzione:
“Nessuno ha contattato né me né Faroni. In 34 hanno manifestato interesse ma non si è andato oltre a questo. La vita del Perugia cambia con lavoro e soldi”.
Il club è stato vittima di un brutto episodio:
“Siamo stati danneggiati di un’organizzazione che ci ha creato dei problemi. Abbiamo le prove e dunque abbiamo fatto la denuncia. Particolari? Non posso parlare, la questura deve fare il suo lavoro”.
La vera novità riguarda la campagna abbonamenti, che “prenderà il via il primo giugno. Invito tutti a rinnovare la tessera scaduta. La prelazione durerà fino al 15 e avrà prezzi molto bassi. Ovvero 120 euro curva e gradinata, laterale 180 e 400 euro la poltroncina”.
Infine, un pensiero rivolto alla tifoseria:
“Mi scuso per i risultati e ringrazio i tifosi coloro i quali sono sempre stati vicini”.
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