“Aprire la stazione Santa VIola”, tram ed SFM alla prova della periferia

I residenti della zona Birra, nel quartiere Borgo Panigale-Reno, non lontano dall’aeroporto, temono di rimanere isolati dal resto della città a causa della riorganizzazione della mobilità urbana. Per evitare l’isolamento, i cittadini si sono costituiti nel comitato “Una stazione per la Birra”, promuovendo una petizione popolare – che ha già raccolto 243 firme – per chiedere l’apertura della stazione ferroviaria “Santa Viola” in via del Triumvirato, con il conseguente inserimento nel circuito del Servizio ferroviario metropolitano (SFM).
“Saremo dimenticati”
Dal comitato spiegano con i motivi della mobilitazione, legati a doppio filo con l’imminente arrivo della nuova linea del tram: “Nell’inevitabile rivoluzione del trasporto pubblico e privato dovuta alla partenza del tram sulla via Emilia, chiediamo che venga aperta alle cittadine e ai cittadini la stazione ferroviaria denominata ‘Santa Viola’ in via del Triumvirato”.
L’obiettivo è duplice: ottenere un collegamento rapido e sfruttare le linee già esistenti. “Perché la Birra non sia ancora una volta dimenticata dai grandi progetti di sviluppo della città. Perché si torni a parlare del Servizio ferroviario metropolitano di Bologna”, incalzano. Per fare il punto della situazione, è già stato convocato un incontro pubblico per sabato prossimo, 23 maggio, alle ore 16, nel giardino adiacente alla ferrovia e al supermercato di via del Triumvirato, a cui sono stati invitati anche i consiglieri e il presidente del Quartiere Borgo-Reno.
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Lega: “Non lasciare indietro i quartieri periferici”
La protesta del comparto Birra ha trovato la sponda di Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega a Palazzo d’Accursio, che ha annunciato il pieno sostegno alla raccolta firme: “L’arrivo del tram rivoluzionerà inevitabilmente la mobilità cittadina e proprio per questo è fondamentale evitare che interi quartieri restino isolati o penalizzati. La richiesta avanzata dal comitato ‘Una stazione per la Birra’ è condivisibile e va ascoltata: la stazione ferroviaria Santa Viola deve essere aperta ai cittadini e integrata nel Servizio ferroviario metropolitano” ha dichiarato l’esponente del carroccio.
Di Benedetto ha inoltre ricordato che l’opposizione si era già mossa in passato per sbloccare l’infrastruttura di via del Triumvirato: “Come Lega avevamo già presentato un ordine del giorno in questa direzione, chiedendo di valorizzare la fermata di via del Triumvirato e di inserirla concretamente nel sistema del trasporto pubblico cittadino. Torneremo a ripresentarlo perché riteniamo assurdo che, mentre si parla di sostenibilità, intermodalità e trasporto pubblico, un’infrastruttura già esistente resti inutilizzata”.
Il rischio è quello di una Bologna a due velocità: “Il quartiere Birra e tutta la zona di Borgo Panigale rischiano di essere ancora una volta dimenticati nei grandi progetti sulla mobilità cittadina. Aprire Santa Viola significherebbe offrire ai residenti un collegamento rapido con il centro e con il resto della città, riducendo traffico e disagi in una fase già molto complessa per la viabilità” prosegue il capogruppo della Lega “l’Amministrazione smetta di inseguire slogan e inizi finalmente a utilizzare con buonsenso le infrastrutture esistenti. La mobilità del futuro non può lasciare indietro i quartieri periferici”.
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