Sicurezza sul lavoro. Il Ministro Ciriani incontra l’Anmil
PORDENONE – Un incontro nel segno della continuità, della memoria e, soprattutto, della prevenzione. Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha ricevuto una delegazione dell’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) per ribadire il pieno sostegno dell’esecutivo nella battaglia comune contro il lavoro precario e insicuro, promuovendo una cultura della sicurezza sempre più radicata.
L’appuntamento ha segnato la prima uscita ufficiale del neopresidente nazionale dell’ANMIL, Amedeo Bozzer, utile a tracciare gli obiettivi e la visione per i prossimi tre anni di mandato.
«Si punta al rilancio delle sinergie con le associazioni di categoria, partendo dal presupposto che la sicurezza sul lavoro sia una responsabilità condivisa – ha dichiarato Amedeo Bozzer – L’obiettivo è la costruzione di un progetto innovativo basato sulla sensibilizzazione e sulla valorizzazione delle testimonianze dell’ANMIL, per ridurre gli infortuni ai minimi storici e tendere verso “quota zero”.
L’intenzione condivisa è quella di estendere il modello Friuli Venezia Giulia a livello nazionale, garantendo una presenza costante sui territori e una vicinanza concreta alle famiglie nei casi di gravi incidenti. Rivolgo un appello al Governo Meloni per un aiuto concreto a sostegno di una realtà con 83 anni di storia – ha aggiunto il presidente dell’ANMIL – da sempre in prima linea nella tutela dei diritti dei lavoratori, degli infortunati e dei familiari delle vittime sul lavoro».
Bozzer vanta una lunga e radicata carriera all’interno dell’associazione: entrato nel direttivo di Pordenone nel 1997, ne è diventato presidente nel 2005. Nel 2016 ha fatto il suo ingresso nell’esecutivo nazionale, nel 2024 è stato eletto presidente nazionale del Caf e, dal 2025, ricopre le cariche di vicepresidente FVG del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e presidente nazionale di Anmil Sport Italia.
In questi anni il ministro Luca Ciriani è sempre stato vicino all’associazione, seppur – come ama ricordare lui stesso – «indossando «divise diverse», tanto da essere insignito del titolo di socio ad honorem per l’impegno dimostrato a favore dei lavoratori. Un legame solido, che oggi si traduce nell’intento comune di dare nuovo slancio all’ANMIL, affinché ogni articolazione regionale possa offrire supporto tempestivo in caso di incidenti e battersi quotidianamente sul fronte della prevenzione.
«Sono a disposizione – ha riferito il ministro con i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani – ritengo che la prevenzione e la sicurezza debbano unire le forze politiche, che sia fondamentale trovare una convergenza. Perciò vi aspetto a Roma così da coinvolgere anche il Ministero del Lavoro».
Durante il colloquio, Claudio Fornasieri, presidente dell’ANMIL di Pordenone, ha ricordato che l’associazione è al lavoro per organizzare la Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro in concomitanza con Pordenone Capitale della Cultura 2027. Un grande evento per la città e per l’intera nazione, per il quale il ministro Ciriani ha espresso il proprio ringraziamento.
«L’ANMIL è partner con il Comune di Pordenone grazie all’impegno del sindaco Alessandro Basso e all’assessorato guidato da Alberto Parigi – ha fatto sapere Fornasieri – di una mostra importante dal titolo emblematico “Ferite”, presso il Palazzo Ricchieri di Pordenone con capolavori provenienti dalle pinacoteche italiane in collaborazione con Michele Filippi, Teke e Atvo, con le curie di Vittorio Veneto e Concordia-Pordenone e che si terrà a partire da settembre 2027».
L’azione dell’ANMIL punta a superare i confini dei tavoli istituzionali per entrare direttamente nelle aziende e nelle scuole. Proprio per questo è in fase di sviluppo un progetto per portare il primo Consiglio nazionale ANMIL a Pordenone, coinvolgendo attivamente le scolaresche di tutta Italia.
A chiudere il cerchio degli interventi è stato il presidente dell’ANMIL Friuli Venezia Giulia, Fernando Della Ricca, che ha voluto ricordare la storica e profonda battaglia contro le patologie legate all’amianto, condotta negli anni in stretta sinergia con lo stesso ministro Ciriani.
Il Friuli Venezia Giulia, infatti, figura storicamente tra le regioni italiane più colpite dal fenomeno a causa della massiccia presenza di cantieri navali – come lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone – e di importanti industrie metalmeccaniche e manifatturiere. In questo contesto, Della Ricca ha sottolineato il ruolo cruciale della ricerca scientifica svolto attraverso la Fondazione Fincantieri e ha approfondito il consolidato rapporto dell’associazione con il mondo della scuola, sostenuto dalla Regione FVG, dall’Ufficio scolastico regionale e dalle articolazioni locali di Confindustria per diffondere tra i giovani la cultura della sicurezza.




