Con la grande sfilata al Parco del Mare si chiude il raduno dell’Associazione Nazionale Carabinieri

Con la grande sfilata al Parco del Mare si è chiuso, nella mattinata di domenica il XXVI Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri che, per tre giorni, ha animato la città di Rimini con una serie di iniziative che hanno celebrato l’Arma. “L’Arma dei Carabinieri è un pezzo della storia d’Italia. Da oltre due secoli rappresenta un pilastro della nostra democrazia, ma soprattutto il volto di donne e uomini che hanno scelto di dedicare la propria vita agli altri. Essere Carabiniere significa assumersi ogni giorno la responsabilità di proteggere i cittadini, esserci nei momenti difficili, diventare punto di riferimento per intere comunità. Quando vediamo l’uniforme dei Carabinieri sappiamo di non essere soli”.
Cosi il ministro della difesa, Guido Crosetto a Rimini in occasione del XXVI Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri. “Ed è questo legame profondo con gli Italiani a rendere l’Arma unica al mondo: non esiste Forza Armata che abbia un contatto cosi’ stretto, quotidiano e umano con la popolazione. Rimini – aggiunge il ministro – in questi giorni, non ospita soltanto una manifestazione associativa. Ospita una grande comunità unita dagli stessi valori: senso del dovere, amore per l’Italia, spirito di servizio, fedeltà alle Istituzioni. Valori che non si cancellano con il congedo, perchè Carabinieri si resta per tutta la vita. Gli alamari non sono soltanto un simbolo cucito su un’uniforme: diventano parte dell’identità, della pelle, dell’anima”.
“Considero un grande onore partecipare a questo evento nella giornata conclusiva del XXVI Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto – ha dichiarato il deputato della Lega Jacopo Morrone. – Nell’immaginario nazionale l’Arma dei Carabinieri simboleggia la difesa della libertà, della legalità e delle Istituzioni, l’amor di Patria, la lealtà e la fedeltà. Credo che gli Italiani siano ben consapevoli della lunga tradizione di coraggio, abnegazione e saldezza delle donne e degli uomini in divisa e li considerino un punto fermo che unisce il nostro passato e il presente guardando al futuro. La storia dell’Arma, costellata di atti di altissimo valore che, purtroppo, hanno anche richiesto sacrifici estremi, ci mostra il profondo attaccamento agli ideali di fedeltà e altruismo e l’indispensabile e preziosa attività in tutte le azioni contro la criminalità e in quelle di aiuto e sostegno nei luoghi funestati da eventi tragici e calamità. Il nostro pensiero e il nostro abbraccio fraterno a questi valorosi servitori del Paese”.
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