Acireale è la prima diocesi d’Italia che attiva l’Antenna Europe Direct. Il video
Un presidio permanente per avvicinare cittadini e istituzioni europee, con particolare attenzione ai giovani, alle scuole e alle associazioni del territorio. È stata inaugurata ad Acireale l’Antenna del Centro Europe Direct Trapani Sicilia, un nuovo punto informativo che segna un primato nazionale: la diocesi acese è infatti la prima diocesi italiana ad attivare una struttura di questo tipo. L’antenna avrà sede nei locali della diocesi in Largo Giovanni XXIII e funzionerà come ufficio stabile di informazione, ascolto e orientamento sui temi europei. L’obiettivo è quello di favorire la partecipazione attiva dei cittadini, diffondere la conoscenza delle istituzioni comunitarie e creare un collegamento concreto tra territorio e Unione Europea.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato rappresentanti istituzionali, europarlamentari, amministratori locali e membri del mondo associativo. Tra gli interventi quelli degli eurodeputati Giuseppe Antoci, Marco Falcone, Giuseppe Lupo e Ruggero Razza, mentre Caterina Chinnici ha inviato un videomessaggio. Presenti anche la deputata regionale Ersilia Saverino e il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo.
A guidare il presidio sarà don Arturo Grasso, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi e giornalista, affiancato da Chiara Costanzo e dal team di Europe Direct Trapani Sicilia coordinato da Marta Ferrantelli.
A chiudere l’incontro è stato il vescovo di Acireale Antonino Raspanti, che ha inaugurato ufficialmente i locali con lo svelamento della targa. «È un primo passo per avvicinare sempre di più l’Europa ai cittadini», ha dichiarato il presule, sottolineando l’importanza di promuovere «una cultura della democrazia e della partecipazione attiva».
L’ufficio sarà aperto ogni mercoledì e venerdì mattina e offrirà informazioni sui programmi europei, sulle opportunità per le nuove generazioni e sulle iniziative comunitarie. Un progetto che punta a trasformare la diocesi in un laboratorio di cittadinanza attiva e dialogo istituzionale, rafforzando il legame tra dimensione locale ed Europa.
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