Tindari festival, presentato il calendario della settantesima edizione
Trentatré spettacoli, quattordici prime nazionali, tredici location e tre eventi speciali che coinvolgono artisti di rilievo nazionale ed internazionale. È stato presentato in conferenza stampa questa mattina, sabato 16 maggio, nel salone di rappresentanza dello storico Palazzo Galvagno di Patti, il programma della 70esima edizione del Tindari Festival, una delle rassegne culturali più longeve e prestigiose del panorama italiano, organizzata dal Comune di Patti con il sostegno del Ministero della Cultura-Direzione Generale dello Spettacolo FUS, in collaborazione con il Parco Archeologico di Tindari, con il patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e del Ministero del Turismo.
“Settant’anni di storia testimoniano il valore di un Festival che ha saputo crescere insieme al territorio, diventando negli anni un punto di riferimento culturale riconosciuto ben oltre i confini della Sicilia”, ha dichiarato il Sindaco del Comune di Patti, Gianluca Bonsignore. “Per la nostra città il Tindari Festival rappresenta non solo una prestigiosa tradizione culturale, ma anche uno spazio di incontro tra comunità e patrimonio, capace di valorizzare luoghi straordinari e di proiettare Patti e Tindari in una dimensione nazionale e internazionale”.
“Non è un caso che questa 70ª edizione sia dedicata a Beniamino Joppolo, nostro illustre concittadino, figura di grande spessore del Novecento letterario e teatrale”, ha aggiunto l’Assessore alla Cultura, Salvatore Sidoti. “Nel centenario della sua nascita, abbiamo voluto rendere omaggio a un autore che rappresenta una parte importante della memoria culturale del territorio, al tempo stesso, proiettare il Festival dentro una dimensione ancora più alta, capace di unire radici, qualità artistica e respiro nazionale”.
Intervenuti anche l’Assessore al Turismo Daniele Greco, il direttore del Parco Archeologico di Tindari, Arch. Giuseppe Natoli e il conduttore Salvo La Rosa, che, per il secondo anno consecutivo presenterà la serata di gala del Premio Tyndaris, conferito a personalità del mondo dell’arte, della cultura e della società civile (12 Luglio, al Teatro Antico di Tindari).
Il nuovo cartellone “ABUMANESIMO – l’essere, il non essere, il perire”, ispirato e dedicato a Beniamino Joppolo, è stato in particolare illustrato dal Direttore artistico Mario Incudine.
Il titolo della rassegna richiama il pensiero visionario di Joppolo (Patti, 1906 – Milano, 1963), intellettuale tra i più originali del Novecento italiano che coniò il concetto di “ab-umanesimo” per indicare il superamento, la negazione e la frattura dell’umanesimo tradizionale dopo le tragedie del Novecento. L’essere umano appare smarrito, fragile, attraversato dal vuoto, dalla violenza e dall’incapacità di riconoscersi pienamente nella storia e nella società.
“La settantesima edizione del Tindari Festival rappresenta non soltanto un anniversario storico, ma un nuovo inizio – dichiara il Direttore artistico Mario Incudine – Abbiamo costruito un Festival che attraversa linguaggi differenti e arti trasversali, capace di unire il teatro classico alla musica contemporanea, la danza alla parola, il mito alla riflessione civile. Tindari diventa così un grande spazio diffuso di cultura, che coinvolge numerosi luoghi del territorio e mette in relazione comunità, paesaggi e artisti con testi che si presentano come una riflessione sul nostro tempo, sull’identità dell’uomo contemporaneo e sul fragile equilibrio tra esistenza e dissoluzione”.
Anche per la sua 70ª edizione il Tindari Festival rinnova la vocazione di “festival del territorio” attraverso la sezione Tindari Itinerante, coinvolgendo sette comuni del messinese — Librizzi, Raccuja, Piraino, Gioiosa Marea, Sinagra, Brolo e Sant’Angelo di Brolo — in un cartellone multidisciplinare diffuso tra borghi, piazze e luoghi di particolare valore paesaggistico e culturale. Un progetto che amplia la dimensione del Festival oltre il Teatro Antico di Tindari, trasformando l’intero comprensorio in una rete culturale condivisa.
“È un percorso in cui crediamo profondamente e sul quale lavoriamo sin dall’inizio del nostro mandato – afferma l’Assessore al Turismo Daniele Greco –. Il coinvolgimento sempre più ampio dei comuni del territorio rappresenta un segnale concreto della capacità della cultura di creare connessioni e generare attrattività turistica e rafforzare il senso di comunità tra i cittadini”.
Dal Teatro Antico di Tindari, all’ex Convento di San Francesco, alla Villa Romana, alla Spiaggia di Mongiove, alla Rotonda del Castello di Sinagra, al Cortile del Palazzo della Cultura di Brolo: sono tantissimi i luoghi iconici del comune di Patti e di quelli del circondario in cui si terranno i numerosi appuntamenti di teatro classico e contemporaneo, musica, danza, letteratura e spettacolo dal vivo, suddivisi nelle sezioni Tindari Classica, Tindari Off, Tindari Musica, Tindari Itinerante e Tindari Special.
Tra i protagonisti dell’edizione figurano, tra gli altri, Biagio Antonacci, Tosca, Eleonora Abbagnato, Elisabetta Pozzi, Pamela Villoresi, Anna Galiena, Aldo Cazzullo, Moni Ovadia, Isabella Ragonese.
Tre appuntamenti rappresentano l’anima simbolica della settantesima edizione del festival: la serata di gala del Premio Tyndaris (12/7) dedicata a personalità che si sono distinte per il loro contributo alla crescita culturale e sociale, La Legalità Visibile (20/7), momento di riflessione sulla Sicilia contemporanea dopo la stagione di Matteo Messina Denaro e Tindari Legge (3/8) con l’omaggio a Beniamino Joppolo nel centenario della sua nascita, culminando nella Notte per la Cultura (3/8) che coinvolgerà l’intero centro storico di Patti. Attraverso questi eventi il Tindari Festival conferma la propria identità di spazio non soltanto artistico, ma anche civile e comunitario: un luogo in cui memoria, partecipazione, pensiero critico e cultura diventano strumenti di incontro e consapevolezza collettiva.
Source link




