Grato a chi non ci sarà più

“Sarò sempre grato ai giocatori che il prossimo anno non ci saranno”. Angelo Lorenzetti lo dice a chiare lettere ancor prima di disputare la finale, dimostrando tutta la sua umanità e il suo sentimento.
Già, perchè la sfida di domani sera sarà l’ultimo ballo di diversi elementi, dai Colaci agli Ishikawa, ai Russo fino ai Ben Tara.
Tre anni di questo tenore non potranno essere dimenticati, qualunque possa essere l’esito dell’ultimo atto di questa Champions League. Il cui solo raggiungimento significa qualificazione al Mondiale per Club, già vinto tre volte e del quale i bianconeri sono detentori.
“Questi ragazzi ci lasciano un’eredità, concetto sul quale abbiamo molto lavorato in questi giorni. Era un qualcosa che a chi era più superficiale non poteva interessare, ma è un valore per tutti. Dunque sull’aereo saremo più di quattordici”.
Poi c’è una partita da commentare, che non è stata facile a dispetto del risultato: “Entrambe le squadre non hanno spinto in battuta. Sapevamo che con Tillie che copre oltre metà campo difficilmente avremmo ricavato qualcosa in questo fondamentale. Siamo stati un po’ attendisti, al contrario loro, che invece lo hanno fatto. Nel secondo set, quando facevamo più cambio palla, hanno sbagliato; nel terzo hanno invece avuto un’accelerazione che ci è stata fatale. In uno dei loro servizi potevamo fare meglio, ma è la pallavolo”.
Infine il finale del terzo set, che ha fatto tremare un po’ tutti: “Non siamo mai stati sotto, ma a livello agonistico ci erano superiori. Sono contento per Oleh perchè è stato presente in un concetto importante: quando giochi e non fai tutto bene sei protagonista in battuta per tutti e tre set. Farlo in questo contesto è un ulteriore step di crescita che mi tengo volentieri”.
Bandiere che si ammainano
Spera di chiudere in bellezza Max Colaci, ancora tra i migliori: “Sono molto felice per la vittoria di oggi perché è stata una partita molto difficile. Anche se era difficile vederlo i primi due set sono stati ricchi di azioni lunghe, Nel finale di terzo set siamo stati bravi a restare attaccati all’avversario”.
Ci sarà poi il mondiale per club, che vedrà in campo una squadra diversa da quella attuale: “Nel nostro mondo si cambia, qualcuno smette come accadrà a me; giocheremo una competizione in cui bisogna qualificarsi, che questo gruppo si è meritato. Ognuno porterà sicuramente qualcosa”.
La chiave della partita è stata la seguente: “Siamo stati molto bravi nella fase side out, nei primi due set. Abbiamo tenuto bene sui battitori migliori e l’abbiamo portata a casa. Poi siamo stati bravi sui break”.
Sulla finale: “Avremo modo di recuperare, per il momento meglio di così non poteva andare e siamo tutti contenti”.
E che continueranno a sventolare
Uno di quelli che resterà sarà Kamil Semeniuk, che però vuole godersi il momento: “Siamo sempre stati uniti in campo, perché se guardiamo i parziali dei primi due set il vantaggio c’è stato. Nel terzo set siamo dovuti stare attenti perchè siamo stati meno attenti. Alla fine però abbiamo vinto ed è molto importante per noi. In tornei come questi più velocemente si vince meglio è, perchè serve in occasione della partita più importante”.
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