Friuli Venezia Giulia

“Foresta in Valle”, a Paularo il seminario sulla filiera del legno


Gestione forestale, sinergie territoriali, bioeconomia, normative europee (Eudr), prevenzione incendi, boschi vetusti, forest therapy, certificazioni. Sono alcuni dei numerosi temi affrontati sabato mattina a Palazzo Calice-Valesio a Paularo, nell’ambito della quarta edizione di Foresta in Valle, al convegno regionale dedicato alle sfide e prospettive della filiera del legno, promosso da Cluster forestale Fvg, Cluster Legno Arredo Casa Fvg – società benefit, Servizio Foreste Regione Fvg e il Comune di Paularo.

L’attualità della filiera del legno

Ad aprire i lavori, moderati dal giornalista e dottore forestale Luigi Torreggiani, il sindaco di Paularo Marco Clama, anche dottore forestale. Ringraziando Legno Servizi e la Regione, ha presentato la prestigiosa dimora di fine Cinquecento che ha ospitato il convegno, un tempo sede della potente famiglia Calice inviata dalla Repubblica di Venezia. Rinaldo Comino, direttore del Servizio Foreste Regione Fvg, ha sottolineato l’importanza di avvicinare il pubblico al mondo forestale come sta facendo l’esperienza “Foresta in città” a Trieste, Udine e Tolmezzo, mentre Il presidente di Legno Servizi, Mirco Cigliani, ha evidenziato come, dopo la pedemontana e Tarvisio, fosse doveroso portare l’appuntamento di “Foresta in valle” anche a Paularo, territorio con una forte tradizione, anche internazionale. Ha richiamato inoltre il valore della continuità e della tradizione, (Museo Gortani, “I Mestîers”), ricordando come la Regione abbia creduto nel settore con semplificazioni e risorse: “Nel nostro mondo entrano tanti giovani, stiamo andando nella direzione giusta”. 

“Dopo 150 anni il Consorzio si è trasformato”

“La certificazione permette di valorizzare le proprietà boschive anche economicamente”, ha osservato il presidente Uncem Fvg Ivan Buzzi, citando i 20 anni della certificazione forestale Fvg, i 100mila ettari certificati e il progetto dei crediti di carbonio a Pontebba, insieme al finanziamento per “Le vie del legno” e al futuro centro di valorizzazione montano che sorgerà accanto alla ciclovia Alpe Adria. Il presidente del Consorzio Boschi Carnici Luigi Cacitti ha parlato di futuro della filiera, ma anche del passato: “Dopo 150 anni, il Consorzio si è trasformato e la gestione di tremila ettari di bosco è passata al pubblico, una transizione accompagnata dalla Regione. Vaia ha creato opportunità, le ditte si sono attrezzate e le piccole segherie, se unite, potrebbero essere più competitive. La sfida principale resta coinvolgere i privati, spesso piccoli e frammentati”. Il Consorzio è stato il primo in Italia a ottenere l’attestato per i crediti di carbonio e ha avviato il progetto Net-Wood, che permette ai proprietari di affidare la gestione al consorzio: 71 le adesioni già raccolte. Verio Solari, dottore forestale, ha richiamato la necessità di una migliore comunicazione tra gli anelli della filiera: “Gli ingranaggi girano se c’è olio: in natura tutto è collegato e ogni azione si riflette sull’ecosistema”. Il presidente del Cluster Legno Arredo Fvg e di Efic, Edi Snaidero, ha sottolineato l’importanza di “fare sistema”, ribadendo con orgoglio che il Friuli Venezia Giulia, con 4 miliardi di fatturato, è la terza regione italiana per produzione di mobile e pannello.

I nuovi progetti per sfruttare le biomasse

Sul tema bioeconomia si sono confrontati il presidente della Fondazione Agrifood & Bioeconomy Fvg Pier Giorgio Sturlese, che ha illustrato il marchio “Io sono Fvg” e i progetti transfrontalieri delle università di Udine e Innsbruck sull’utilizzo delle biomasse per estrarre cellulosa e lignina destinate a carburanti e bioplastiche, il segretario generale Pefc Italia Antonio Brunori, che ha richiamato l’attenzione sulla crisi climatica e demografica, ricordando l’aumento delle temperature la necessità di essere flessibili e pronti al cambiamento, e il direttore generale di FederlegnoArredo Carlo Piemonte, che citando le “boutique del legno” progettate per il Cluster Arredo Fvg da Matteo Ragni, ha osservato come, quando c’è una visione, il territorio risponda: “Non a caso tutti parlano del Modello Friuli”. Secondo Piemonte bisogna essere consapevoli che il nostro sistema bio-economico non è quello dei paesi del nord Europa, e quindi non serve imitarli. “Prendiamoci l’orgoglio di saper parlare di foresta e troviamo una via italiana alla bioeconomia stando uniti e facendo sintesi”.

Gli effetti sui cluster del regolamento europeo

Il regolamento Eudr (normativa europea che vieta l’importazione, la vendita e l’esportazione di determinati prodotti e materie prime associati alla deforestazione o al degrado forestale), su cui i cluster del Fvg sono intervenuti più volte a livello europeo portando le proprie istanze, “ha avuto un impatto iniziale forte ma oggi, con procedure semplificate per la raccolta e l’archiviazione dei documenti, è più gestibile”, ha assicurato l’esperta di due diligence Chiara Cassandro. Anche il capogruppo Legno Arredo di Confindustria Udine Alessandro Fantoni ha ricordato come l’Eudr, così come era inizialmente formulata, abbia spaventato molte piccole imprese, “ma ora la normativa sta diventando una tutela, soprattutto rispetto ai prodotti provenienti da Paesi che non si uniformeranno”. Il rappresentante di FederlegnoArredo Dario Gamannossi ha evidenziato la riduzione dei costi (da 8 a 2 miliardi) e degli ettari deforestati (200mila ettari in meno in Europa), mentre il dottore forestale regionale Michele Simonitti ha lamentato i tempi lunghi dei cantieri e la necessità di una normativa dimensionata sulle realtà locali.

Il tema degli incendi boschivi

“Il Villaggio degli Alpinisti” è il progetto – di cui Paularo (unico comune in Fvg) fa parte dal 2022 – presentato Ivana Bassi, docente di Scienze ambientali dell’Università di Udine, iniziativa dal forte valore paesaggistico, turistico e comunitario. Il tecnico della Regione Fabio Floreancig ha illustrato il Fondo di rotazione, che nell’ultimo triennio ha sostenuto 1300 interventi per 230 milioni di euro. Gregorio Lenarduzzi ha affrontato il tema dell’antincendio boschivo, rendendo noti gli sforzi della Regione nel potenziare mezzi, mappature e formazione. Il professor Giorgio Alberti dell’università di Udine e il tecnico regionale Pierpaolo Zanchetta, infine, hanno illustrato il lavoro sui boschi vetusti. Dieci le aree candidate in Fvg, tra cui una proprio nel comune di Paularo. In chiusura, il direttore del Servizio Foreste Rinaldo Comino, ricordando il lavoro avviato nel 2016 con l’ex direttore del Cluster Carlo Piemonte, ha evidenziato come oggi il dialogo sulle foreste non sia più circoscritto ai soli tecnici: “La filiera del legno è diventata un sistema che unisce foreste, imprese, turismo, formazione, sostenibilità. La sfida è lavorare in rete, senza demonizzare il taglio degli alberi ma puntando a una gestione responsabile e condivisa”.

Il programma di domenica 17 maggio

Dopo il Forum tecnico ospitato sabato a Palazzo Calice con gli esperti regionali e nazionali e l’escursione guidata tra alberi monumentali e cantieri forestali, la quarta edizione di “foresta in valle” prosegue domenica 17 maggio con eventi e iniziative dedicate alla cittadinanza: si parte con una passeggiata naturalistica nei boschi comunali in collaborazione con NanoValbruna; dalle 11 attività nel centro di Paularo con mercatini artigianali, prodotti tipici, laboratori per bambini e adulti, dimostrazioni e spazi espositivi dedicati al mondo foresta‑legno. A concludere la giornata, il Trofeo “Boscaioli in Valle”, la spettacolare gara che mette alla prova abilità e tecnica delle squadre partecipanti, sempre molto attesa dal pubblico.


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