100 militari in campo, droni ed elicotteri
Strade blindate, posti di blocco a tenaglia e l’ombra delle pale di un elicottero che squarcia il cielo sopra i palazzoni di edilizia popolare. È in corso dalle prime luci dell’alba una straordinaria operazione “Alto Impatto” dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma.
Sotto la lente degli investigatori sono finiti contemporaneamente due dei quadranti più caldi e complessi della periferia capitolina: il Quarticciolo e Tor Bella Monaca. Due trincee urbane da tempo al centro dell’agenda delle forze dell’ordine per la lotta senza quartiere allo spaccio di stupefacenti e per il ripristino della legalità.
Un dispiegamento d’élite: droni, cinofili e Aliquote di Primo Intervento
I numeri messi in campo per blindare le due macro-aree raccontano la portata dell’intervento. Sono circa 100 i militari che stanno setacciando i quartieri, supportati dai fiuti infallibili delle unità cinofile antidroga e da un dispiegamento tecnologico di ultima generazione, con droni ed elicotteri a monitorare dall’alto ogni possibile via di fuga o tentativo di disfarsi dei carichi di droga.
Insieme ai reparti territoriali, l’azione vede l’impiego delle Api (Aliquote di primo intervento), gli uomini scelti dell’Arma addestrati per la gestione di situazioni ad alto rischio.
L’operazione, pianificata nei minimi dettagli, si sta sviluppando attraverso perquisizioni a tappeto nei sotterranei, negli androni e nei nascondigli noti delle principali piazze di spaccio, affiancata da capillari controlli stradali su veicoli e passanti.
Caccia ai market della droga e censimento delle case popolari
Ma il perimetro del blitz non si ferma alla sola ricerca di cocaina e hashish. I Carabinieri, affiancati da personale tecnico, stanno conducendo verifiche a tappeto sulla regolarità delle occupazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Un fronte caldissimo, quest’ultimo, poiché spesso gli appartamenti d’Ater e Comune vengono sottratti ai legittimi assegnatari per essere trasformati in fortini della criminalità, basi logistiche per i pusher o depositi per le armi e i proventi dello spaccio.
La linea del Prefetto: Sradicare le reti criminali
Questo imponente dispositivo si inserisce nel solco della strategia di contrasto continuativa coordinata dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e varata in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Non si tratta di un intervento isolato, ma di una pressione costante dello Stato per riprendersi il territorio.
I controlli e i pattugliamenti serrati andranno avanti per l’intera giornata. I blindati dell’Arma resteranno a presidio dei quartieri e i primi bilanci su sequestri e arresti sono attesi già nelle prossime ore.
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