Pesaro, ruba i modelli di anatomia al liceo per rivenderli al mercatino della Stradomenica: scoperto e denunciato
PESARO – Il ladro seriale con problemi di tossicodipendenza e la necessità di racimolare soldi per le dosi si è rubato i modelli del corpo umano nell’aula di scienze del liceo per rivenderli a qualche rigattiere o piazzarli alle bancarelle della Stradomenica. Ma è stato scoperto, denunciato ed è finito a processo, con tanto di condanna. Il protagonista è un 49enne finito nella spirale dei furti che gli servivano per alimentare la sua tossicodipendenza.
L’obiettivo
Per questo ha iniziato a razziare un po’ ovunque fino ad arrivare a colpre al liceo classico Mamiani in via Gramsci. L’uomo era entrato di notte forzando la porta d’ingresso principale per poi percorrere i corridoi. Prima aveva svuotato la cassa delle macchinette automatiche di bevande e merendine arraffando poco più di 100 euro. Poi è arrivato il lampo di genio. Visto che era sabato e che l’indomani, terza domenica del mese, ci sarebbe stata la Stradomenica, con il mercatino dell’antiquariato in centro, ha pensato di andare dritto nell’aula didattica di scienze, aprire gli armadietti e prendere sei enciclopedie da piazzare il giorno dopo. Ma, soprattutto, anche 6 pezzi in plastica di modelli anatomici del corpo umano: bocca, orecchio, teschio e altro da destinare a qualche collezionista e appassionato. Ma non è andato troppo lontano. Non solo non è riuscito a rivenderli ma è stato scoperto e denunciato finendo sotto processo con l’accusa di furto aggravato per averlo commesso in un istituto scolastico e utilizzando violenza sulle cose. Difeso dall’avvocato Alice Terenzi, è stato condannato a 40 giorni che si vanno ad unire a una condanna rimediata un paio di mesi fa a 1 anno e 8 mesi per aver commesso ben 20 furti.
Nome noto
L’uomo è infatti un nome già noto tra le forze dell’ordine e la sua scia di colpi, tutti scoperti, è abbastanza lunga: 200 euro a un centro revisioni e a un’auto officina in zona Villa Fastiggi. E ancora un colpo da 375 euro in una ditta di arredi, altri 250 euro in una pizzeria, stessa somma nel bar della piscina comunale di via Redipuglia, 330 euro in un centro estetico, 150 euro da una palestra. Persino le casette di Natale erano finite tra i suoi obiettivi. A settembre 2025 era stato condannato a 1 anno e 7 mesi per altri furti simili.




