Bambini scalzi, bendati e bagnati per imparare a fare i migranti. Il video choc – Il Tempo

Foto: Il Tempo
In pochi mesi, si è passati dal progetto Migrazioni avviato nelle scuole di Firenze per «sensibilizzare gli studenti a una positiva percezione del fenomeno migratorio» alle scolaresche che, a Trieste, accolgono e offrono pasti agli immigrati, arrivati in Italia clandestinamente percorrendo la rotta balcanica. «Piazza della Libertà, chiamata anche piazza del mondo, è stata oggi inaugurata dai piccoli alunni e alunne di Marostica», scrive sui social Lorena Fornasir dell’associazione Linea d’Ombra, spiegando: «Avevano prima fatto un percorso con la loro insegnante e sono giunti preparati, interessati, desiderosi di partecipare alla distribuzione del pasto serale e dei calzini che ognuno di loro ha portato in dono ai ragazzi migranti».
A illustrare quel «percorso», ci hanno pensato i bambini della scuola primaria Arpalice Cuman Pertile. Jacopo e Francesco spiegano che, in aula, hanno simulato di essere gli immigrati che percorrono la rotta balcanica. Dopo essere stati privati delle scarpe, bendati e bagnati, gli alunni hanno dovuto oltrepassare alcuni «ostacoli». I bambini sono stati bendati perché «di solito (gli immigrati, ndr) camminano al buio per non farsi trovare dalla polizia», afferma il piccolo Francesco, circondato da decine di robusti uomini afgani, bengalesi e pakistani, alcuni richiedenti asilo e altri irregolari.
Già giudice onorario presso il tribunale dei minori di Trieste, Lorena Fornasir è un personaggio noto a Trieste, sempre in prima linea per sostenere rimostranze progressiste. Le sue foto, dove medicava genuflessa i piedi agli immigrati, sono rimbalzate sulle pagine dei quotidiani italiani. Fondatrice con il marito dell’associazione Linea d’Ombra, sono stati definiti i «samaritani di Trieste». La coppia era finita però anche al centro della cronaca perché indagata per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina aggravata dal fine di trarne profitto. Nel novembre del 2021, il tribunale di Bologna aveva disposto l’archiviazione del segmento di procedimento relativo alla Fornasir e al marito Gian Andrea Franchi, accogliendo la richiesta avanzata dalla procura perché non erano emersi elementi che consentivano «la sostenibilità dibattimentale dell’accusa».
Intervistata da una trasmissione televisiva, la Fornasir aveva definito «angeli» i trafficanti di esseri umani, perché «salvano la vita» agli immigrati, e «criminali» gli Stati che cercano di fermare l’ondata migratoria.

Video su questo argomento
Torniamo alla scolaresca di Marostica. Nel video pubblicato dalla Fornasir, si scorgono chiaramente le camionette della polizia che presidiano piazza della Libertà, la quale era stata inclusa dalla prefettura tra le cosiddette “zone rosse” nel gennaio del 2025. Quell’area è tristemente conosciuta per diversi episodi di criminalità perpetratati da stranieri, tra accoltellamenti, molestie ai danni di donne, risse e spaccio di droga. Nel pomeriggio di qualche giorno fa, proprio in quella piazza, un 20 enne afgano è stato accoltellato mentre dormiva su una panchina da un connazionale, il quale poi si è dichiarato minorenne ed è stato rimesso a piede libero. Secondo gli investigatori, la vicenda si inquadrerebbe nell’ambito di un presunto giro di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo scorso anno, una ragazzina minorenne è stata seguita, aggredita e palpeggiata da un tunisino con precedenti specifici, il quale poi ha colpito anche il padre intervenuto per difendere la figlia.
Nel 2024, in uno stabile abbandonato nelle vicinanze di piazza della Libertà, una ragazza di 20 anni è stata stuprata da due tunisini poco più che maggiorenni.
«Alla sera, sono lì in 200 (immigrati), fanno di tutto e di più mentre le associazioni gli portano di tutto», aveva dichiarato il sindaco Roberto Dipiazza lo scorso mese, in seguito all’ennesimo accoltellamento tra stranieri, affermando di voler recintare quella piazza. «Ma davvero sindaco i bambini attirano i criminali, portando il cibo? Recinti anche loro», ha scritto Lorena Fornasir nel post in cui si vedono gli alunni della scuola primaria di Marostica che distribuiscono il pasto serale agli immigrati.
Raggiunto telefonicamente per un commento sulla questione, Dipiazza ha chiosato: «Alla stupidità, non si risponde. Lei sa benissimo ciò che succede in quella piazza». Sulla scolaresca tra gli immigrati in piazza della Libertà, la questura di Trieste fa sapere che tale vicenda è stata rilevata e verrà approfondita.
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