Emilia Romagna

in Romagna si studiano piattaforme innovative


In un territorio come quello ravennate, che è stato devastato dall’emergenza alluvionale e che tuttora si trova ancora attraversato da aree vulnerabili e fragili, ha fatto tappa un progetto speciale che guarda a un tema critico come quello della frane con un approccio innovativo.

Dal 13 al 14 maggio, Faenza ha ospitato il quinto meeting transnazionale del progetto europeo Aims. Il progetto sviluppa tecnologie innovative per il monitoraggio e la previsione delle frane attraverso l’intelligenza artificiale e l’analisi dei big data. Nelle due giornate, partner internazionali, università ed enti di ricerca si sono confrontati sullo stato di avanzamento del progetto, finanziato dal programma Interreg Ipa Adrion 2021-2027, che punta a migliorare la prevenzione e la gestione del rischio idrogeologico nell’area adriatico-ionica, attraverso una metodologia condivisa e replicabile a livello europeo.

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Durante l’incontro di mercoledì 13 sono stati presentati i progressi della piattaforma, sviluppata da Romagna Tech, insieme ai risultati dei test realizzati nei siti pilota. Tra gli approfondimenti tecnici, anche l’intervento sul sistema di monitoraggio del professor Matteo Berti (Università di Bologna) e un workshop del Croatian Geological Survey dedicato alle tecniche di mappatura delle frane tramite Lidar e machine learning. 

Nella seconda giornata, i partecipanti hanno poi visitato il sito pilota di Settefonti, nel comune di Casola Valsenio, una delle aree più colpite dall’alluvione del maggio 2023, che in Romagna ha causato oltre 80mila frane e gravi danni a infrastrutture e abitazioni. Il sito è stato individuato come caso pilota dall’Unione della Romagna Faentina, partner associato del progetto, per le sue peculiarità: qui, infatti, si sono registrati dissesti diffusi, interruzioni prolungate della viabilità ed evacuazioni, rendendo questo contesto un caso emblematico delle problematiche di un’ampia area della Romagna, tra Santerno e Savio, interessata da criticità analoghe. Oggi Settefonti si configura come un laboratorio a cielo aperto, dove vengono sperimentate soluzioni innovative con l’obiettivo di sviluppare modelli replicabili. 


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