Liguria

Parco di Portofino, l’opposizione: “La giunta Bucci non può ignorare la sentenza del Consiglio di Stato”


Genova. “La giunta non può ignorare una sentenza del Consiglio di Stato. Basta insistere col parco-francobollo voluto da questa destra”. Così in una nota unitaria l’opposizione in Regione dopo il verdetto sul Parco di Portofino che, secondo gli assessori Alessandro e Alessio Piana, non inficia il percorso intrapreso col ministero dell’Ambiente per disegnare il parco nazionale a tre Comuni.

“La destra ligure ha perso. Punto. Il Parco nazionale di Portofino non sarà il misero francobollo sognato prima dalla giunta Toti e poi da quella Bucci – dichiara Stefano Giordano, capogruppo regionale del M5S Liguria –. La sentenza del Consiglio di Stato parla chiaro: dà ragione a chi, come noi, ha sempre contestato l’illegittimità della riduzione del Parco a soli tre comuni. E così oggi lo ribadiamo anche per aiutare chi, come gli assessori Piana, continua a non voler sentire: la tutela ambientale non può essere sacrificata alle logiche politiche né agli interessi delle solite lobby della caccia e del cemento tanto care alla destra. La perimetrazione del Parco nazionale deve basarsi su criteri tecnico-scientifici, come quelli elaborati da ISPRA, e non su pressioni territoriali o convenienze di parte. La destra se ne faccia una ragione: i giudici hanno smontato pezzo dopo pezzo un’operazione irricevibile, alla quale dal 2019 il M5S Liguria (insieme ad associazioni, comitati e a tutte le forze progressiste del territorio) ha sempre opposto una ferma resistenza. È comunque incredibile la reazione dell’attuale Giunta: vive in un mondo parallelo se crede di poter ignorare una sentenza del massimo organo della giustizia amministrativa. Se davvero intendono accelerare il percorso imposto prima della sentenza del Consiglio di Stato, ci troveranno sulla loro strada”.

“L’insistenza di Bucci e della sua giunta nel voler andare sempre nella direzione di un parco francobollo, nonostante la sentenza del consiglio di Stato che ha bocciato l’ipotesi a tre Comuni, conferma ancora una volta la miopia e l’inadeguatezza di questa destra nella valorizzazione e nella tutela del territorio ligure. Invece di prendere atto della necessità di rafforzare e ampliare un patrimonio unico come il Parco di Portofino, inserendo nei confini i comuni che ne hanno fatto richiesta, si continua a insistere con una battaglia puramente ideologica. È inaccettabile che la Liguria venga piegata a logiche di partito. Il territorio ha perso anni di opportunità, investimenti e risorse legate alla valorizzazione ambientale, turistica e sostenibile di quest’area unica. La Giunta non può ignorare una sentenza del consiglio di Stato”, insiste il capogruppo del Pd in Regione Armando Sanna.

“La creazione di un parco di Portofino allargato è la condizione essenziale per preservare le biodiversità e sostenere l’economia turistica, creando posti di lavoro di qualità. Invece la giunta Bucci pensa solo a soddisfare le richieste dei ricchi, come dimostra il colpo di mano con cui si vuole permettere la costruzione di piscine in un’area che avrebbe bisogno di tutela e valorizzazione, non di nuove costruzioni. Per questo motivo, Avs ha chiesto chiarimenti in commissione regionale e ha invitato la Regione a fare dietrofront sulla norma che rischia di trasformare il comprensorio di Portofino in un parco acquatico di lusso”, dichiara Selena Candia, capogruppo regionale di Avs.

“Per anni la destra, prima con Toti e oggi con Bucci, ha sostenuto una visione riduttiva, restringendo l’orizzonte del Parco invece di coglierne il valore strategico ambientale, paesaggistico ed economico. Oggi quella scelta viene clamorosamente smentita – dichiara Gianni Pastorino, capogruppo della Lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa – Parliamo di un territorio unico, fragile e prezioso, che ha bisogno di tutela vera e di una governance all’altezza, non di interventi dettati più da equilibri politici che dall’interesse collettivo. L’ampliamento agli undici Comuni non deve essere letto come una bandierina ideologica, ma come il riconoscimento di una visione più ampia e coerente della tutela ambientale, capace di tenere insieme conservazione, valorizzazione e sviluppo sostenibile del territorio. Ora la Regione smetta di arroccarsi in una posizione difensiva e prenda atto di quanto stabilito dal Consiglio di Stato. Continuare a insistere sul parco ridotto a tre Comuni significherebbe perseverare in un errore politico e amministrativo, oltre che perdere un’occasione importante per tutta la Liguria”.




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