«Il sindaco ora dialoghi con la Regione»
FANO Confronto con il ministro Roberto Calderoli, ieri mattina a Roma, per definire il percorso istituzionale verso il riconoscimento di Fano quale capoluogo di provincia assieme a Pesaro e Urbino. Ora la prossima mossa spetta al sindaco di Fano, Luca Serfilippi, che deve convocare una riunione con tutti i consiglieri regionali eletti in provincia per promuovere una legge specifica.
La forza politica
Se l’assemblea marchigiana l’approverà all’unanimità, la proposta di Fano co-capoluogo approderà in Parlamento con forza ancora maggiore.
Il primo cittadino guidava la piccola delegazione fanese che ieri ha incontrato il ministro Calderoli. Hanno partecipato alla trasferta nella capitale, inoltre, il segretario comunale Davide Praticò e il consigliere comunale Luigi Scopelliti, primo firmatario della mozione “Fano co-capoluogo”.
«L’incontro è stato molto positivo», ha detto il sindaco Serfilippi al termine dell’incontro con il ministro. «Sono e sarò sempre – ha detto Calderoli – dalla parte dei territori che rivendicano il valore della propria identità, da ministro per gli affari regionali e per le autonomie e prima ancora da esponente della Lega. Nel caso specifico, ho invitato il sindaco Serfilippi e i rappresentanti dell’amministrazione locale ad avviare un dialogo con la Regione Marche, con l’impegno di coinvolgere il più possibile tutti i soggetti interessati per l’avvio dell’iter, che potrà svilupparsi nelle competenti sedi parlamentari. Nel momento in cui si realizzeranno le condizioni per il proseguimento del percorso entro la fine della legislatura, la mia disponibilità certamente non mancherà».
«Fano è la terza città delle Marche – ha dichiarato il sindaco Serfilippi – e la richiesta del riconoscimento come co-capoluogo non nasce per togliere centralità a Pesaro, città più popolosa della provincia, né a Urbino, che rappresenta la storia, la cultura e un punto di riferimento fondamentale per l’entroterra. Al contrario, riteniamo che il riconoscimento di Fano possa valorizzare ulteriormente l’intero territorio provinciale. Piuttosto che immaginare la creazione di una nuova provincia, si ritiene più corretto e coerente riconoscere il ruolo centrale che Fano ha sempre avuto nella storia, nell’economia e nella cultura delle Marche». Agli inizi del dicembre scorso il consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’impegno (mozione in termini tecnici) di promuovere il riconoscimento di Fano co-capoluogo.
Il rapporto da riequilibrare
È considerato una conquista in grado di riequilibrare il rapporto con Pesaro sul piano politico, amministrativo, dei servizi e dell’accesso alle risorse pubbliche. La mozione bipartisan, quindi con il sostegno unitario di maggioranza e opposizione fanesi, è stata illustrata a Calderoli. E proprio l’unanimità del voto consiliare è il dato da cui parte il percorso amministrativo e legislativo suggerito dal ministro per le autonomie, che ha auspicato una condivisione ampia anche agli altri livelli istituzionali. «Il percorso istituzionale è complesso – ha concluso Serfilippi – e la legislatura nazionale è vicina alla conclusione, ma si ritiene che sia giusto aprire ora un percorso serio, condiviso».




