Friuli Venezia Giulia

Verifica dell’età: il futuro dei social media

13 maggio 2026 – ore 07:30 – Verifica dell’età degli utenti sui social media: ieri a Copenaghen, in occasione del vertice europeo su intelligenza artificiale e minori, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato una possibile legiferazione entro l’estate. “Credo che dobbiamo prendere in considerazione un rinvio dell’accesso ai social”, ha dichiarato von der Leyen: “Potremmo presentare una proposta legislativa già quest’estate. Stiamo assistendo alla velocità fulminea con cui la tecnologia avanza, anche in ogni aspetto dell’infanzia e dell’adolescenza. E il dibattito su un’età minima per i social media non può più essere ignorato. Al momento, la Danimarca e altri nove Stati membri vogliono introdurla. Anche il Parlamento europeo è giunto alla stessa conclusione. La domanda non è se i giovani debbano avere accesso ai social media bensì se i social media debbano avere accesso ai giovani”.

A questo proposito, ha proseguito von der Leyen: “L’Australia ha già compiuto questo passo, introducendo un’età minima di 16 anni. Noi restiamo concentrati, agiamo rapidamente e definiamo regole chiare su come strutturare un rinvio dell’accesso ai social media per l’Europa. Qualsiasi modello di restrizione basato sull’età dipende da una verifica affidabile dell’età stessa. Abbiamo sviluppato un’app per la verifica dell’età che sarà presto disponibile e che soddisfa tutti i requisiti. Ha i più alti standard di privacy al mondo, funziona su qualsiasi dispositivo, è facile da usare ed è completamente open source“. In merito alla privacy, la presidente della Commissione si riferisce al fatto che, stando a quanto precedentemente dichiarato da Bruxelles, l’app sarà “completamente anonima“: alla base, ci sarà il caricamento di un passaporto o di un altro documento d’identità, allo scopo di permettere agli utenti di dimostrare la loro età quando accedono a servizi online, ma in maniera crittografata, senza svelare altri dati personali.

“In Danimarca verrà distribuita entro l’estate”, ha continuato ieri von der Leyen: “È costruita sul successo della nostra app europea per il Covid, forse la ricorderete. Quell’app è stata utilizzata in 78 Paesi su quattro continenti, quindi si tratta di un modello collaudato e affidabile. E la nostra Unione sta lavorando con gli Stati membri per integrarla nei loro portafogli digitali. Abbiamo reso la tecnologia open source, così che le piattaforme online possano adottarla facilmente. La tecnologia per la verifica dell’età è disponibile”. L’architettura dell’app, in altre parole, riprenderà il modello di verifica del certificato Covid digitale: anziché l’avvenuta vaccinazione, controllerà l’età anagrafica.

Articolo di Lilli Goriup




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